Napoli-Villarreal 2-0: gli azzurri volano in Champions League ed il sogno partenopeo continua

Un'attesa lunga 21 anni. Un momento che i più scettici credevano non dovesse arrivare mai, eppure spesso l'inaspettato diventa la pura e semplice realtà. Dopo 21 anni l'Europa che conta è tornata al San Paolo e per il popolo azzurro è stata festa grande: il Napoli si è imposto con un secco 2 a zero sul Villarreal. Sì, proprio il famoso submarino amarillos, gli "acerrimi nemici" che la passata stagione eliminarono la compagine di Mazzarri dall'Europa League ridimensionando, così, le rinate velleità europee dei partenopei. Ma, si sa, il destino spesso si diverte a rimescolare le carte e a riproporre situazioni simili ma dal sapore e dalle motivazioni totalmente diverse. Per il club di De Laurentiis la gavetta da fare in campo internazionale è ancora lunga, ma le sane batoste delle stagioni scorse stanno cominciando a dare i primi frutti.
Il Napoli sceso in campo ieri ha mostrato un piglio ed una convinzione che l'anno passato non aveva, le spalle non sono ancora grosse a dovere ma la strada per la giusta maturazione in campo europeo sembra essere stata intrapresa. D'altronde, è ben chiaro a tutti che il Napoli non ha intenzione di fare la vittima sacrificale di turno in questo girone infernale di Champions. E' evidente che il vestito di Cenerentola sta stretto agli azzurri e, quando si hanno in squadra delle scarpine di cristallo come quelle dei Tre Tenori partenopei, allora diventa tutto più semplice e sognare diviene inevitabile.

Il Napoli inizia forte: 2 a 0 in 15 minuti

Secondo tempo di Napoli-Villarreal: poche occasioni ma tante emozioni
Gli uomini di Garrido approcciano al secondo tempo con un fare molto più deciso, alzano il ritmo e si riversano in avanti cercando il guizzo decisivo. Il Napoli si difende con ordine ma soffre le incursioni tra le linee dei delanteros amarillos. Pepito Rossiè stata una vera e propria spina del fianco per la difesa azzurra e in più di un'occasione ha messo in affanno Cannavaro&co. Un brividino corre lungo la schiena dei partenopei quando uno zoppicante Matador Cavani esce dal campo accompagnato da una standing ovation di gratitudine e di incoraggiamento. La seconda frazione di gioco vola via con pochi sussulti e poche azioni da gol nitide. Un'ovazione accompagna il triplice fischio di chiusura che innesca la festa dei fans di casa e le note dell'inno azzurro, O Surdato ‘Nnamurato, sono la colonna sonora di una nottata da incorniciare.
In fin dei conti Napoli-Villarreal è stato un déjà-vu dai risvolti inattesi, lontano anche dalle più rosee aspettative della viglia. E pensare che quel famoso Napoli-Cittadella 3 a 3 sembra, ormai, lontano anni luce. Anni luce??! Sono passati solo 7 anni e pochi spiccioli, era il 26 settembre del 2004 e la Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis faceva il suo esordio in Serie C1. Ma già al tempo era chiaro a tutti che quel "progetto" avrebbe rotto gli argini delle serie inferiori per ritornare tra i big del calcio. Dopo il pareggio a Manchester contro il City, la vittoria in casa contro il Villarreal ed il momentaneo secondo posto nel Gruppo A, il popolo azzurro è in visibilio e comincia a volare lontano con la fantasia. Probabilmente, tali fantasticherie volano troppo lontano verso lidi che, forse, il Napoli non raggiungerà mai, ma in fondo come su suol dire "sognare non costa nulla" e c'è sempre tempo per tramutare anche il sogno più irrealizzabile in realtà.