Il gol in nazionale e poi la doppietta contro il Verona hanno spezzato l'incantesimo. Arek Milik è rinato, le due reti contro l'Hellas "hanno tolto un po' di scorie" (come sottolineato da Ancelotti nel post partita) e adesso la possibilità che rinnovi il contratto con il Napoli (quello attuale è in scadenza nel 2021) è aumentata in maniera esponenziale. Il polacco aveva bisogno di fiducia, quella dei tifosi e quella dello staff tecnico. L'ha ottenuta e l'ha ripagata alla sua maniera, nell'unico modo migliore ovvero buttarla dentro come non gli era riuscito contro il Genk in Champions: un tocco di rapina – come si dice in gergo – e un altro da centravanti d'area, due squarci rivolti verso il futuro che si annuncia più azzurro.

Ultime notizie sul rinnovo del contratto di Milik

Secondo le ultime notizie di calciomercato, calciatore e agenti avrebbero (finalmente) raggiunto l'accordo per mettere nero su bianco e prolungare la permanenza fino al 2024 con un ritocco dell'ingaggio ragionevole (adesso guadagna 2.5 milioni netti a stagione). Lo dà per certo il Corriere dello Sport, che annuncia la definizione imminente della trattativa raccontando di formalità da sbrigare e di un'intesa già sancita. Manca solo la firma, il più è fatto. "Il mio procuratore sta parlando con la società e io posso soltanto dire che a Napoli sto bene", aveva detto Milik lasciando intendere che i dissapori e i dubbi delle settimane scorse fanno parte del passato e che, forse, la sua stagione è iniziata adesso che ha superato del tutto anche i problemi fisici del pre-campionato. Nulla c'entravano le ginocchia, noie muscolari all'inguine lo avevano frenato. "Il vento è cambiato velocemente per lui, la chiave è stato il gol con la Polonia, ha ritrovato fiducia – ha ribadito Ancelotti -. Se non giocava era per l'infortunio non perché il tecnico è stato un pirla".

Un gol ogni 85 minuti in Serie A, il bomber s'è finalmente svegliato

Fuori contro Fiorentina, Juventus e Sampdoria. Panchina contro Brescia e Torino. Una manciata di minuti con il Cagliari, un'ora buona a Lecce e altrettanto in Champions: 242 minuti tra Serie A e Coppa, minutaggio basso per il polacco accompagnato da qualche errore di troppo sotto porta dovuto anche alla malasorte. I due gol contro Verona (in campo 81 minuti) segnano una cesura tra passato e futuro: il presente delle statistiche dice che l'ex Ajax ha segnato 2 gol in 3 gare giocate in campionato con una media di una rete ogni 85 minuti. E se il buongiorno di vede dal mattino allora la nottata per Milik è davvero passata.