Stanilasv Lobotka è un nuovo giocatore del Napoli dopo l'ufficialità da parte del club partenopeo che ha concluso l'operazione e annunciato il centrocampista. Un acquisto importante anche in prospettiva perché l'ex Celta Vigo oltre che bravo è anche giovane (24 anni) e si sposa alla perfezione con il progetto partenopeo di ricostruire nel tempo e nel segno della continuità un nuovo ciclo. All'insegna di Rino Gattuso al momento, per un giocatore che però il Napoli stava inseguendo (e seguendo) da più di un anno.

L'offerta giusta, un anno dopo

Il ds Giuntoli, infatti, aveva presentato un’offerta di 2 milioni per il prestito più altri 18 per il riscatto già un anno fa, nella sessione scorsa di mercato invernale, per una trattativa che doveva concretizzarsi a giugno 2019. Quella proposta, avvallata dalla società e sostenuta tecnicamente da Carlo Ancelotti non bastò per far muovere il giocatore, fino all’accordo attuale per un affare complessivo da 20 milioni più bonus (più altri 4 di bonus difficilmente raggiungibili). Al calciatore un contratto di 4 anni con stipendio netto di 1.8 milioni a stagione.

Dalla Slovacchia all'Olanda, Danimarca e Spagna

Lobotka lascerà il Celta Vigo squadra di Liga spagnola che lo ha cresciuto e fatto conoscere al mondo del calcio che conta, club con cui ha sommato 86 presenze in Liga e ha potuto confrontarsi con grandi campioni, tra cui uno dei suoi miti sin da giovane, Leo Messi. Il 25enne nazionale slovacco ha però alle spalle una già corposa esperienza internazionale: iniziò a Trencin, nella sua città natale, poi il grande salto ad Amsterdam nel 2013 per giocare nella squadra B dell’Ajax e l'anno dopo vola in Danimarca per firmare con il Nordsjaelland, fino al passaggio in Spagna nel 2017.

Tra Verratti e Nainggolan

C'è chi lo paragona a Verratti – come i suoi vecchi tifosi danesi – e chi lo vede più come un ‘Nainggolan che segna meno – come ha dichiarato recentemente il suo procuratore. Fatto sta che Lobotka è un centrocampista moderno, con personalità, visione di gioco, tempi e duttile in mediana, dove è capace di assecondare le richieste sia tattiche sia tecniche che gli allenatori pretendono da lui. Segnerà poco ma è uno stakanovista instancabile, visto che ha saltato solamente una manciata di gare dall'inizio della sua carriera.