La rinascita del Napoli non passa solamente dalle vittorie (fondamentali) che hanno permesso di scuotere l'ambiente e ritrovare stimoli sopiti. Passa anche attraverso i recuperi dei giocatori che dovranno da qui in poi ridare un senso ad una stagione che appare tutt'ora compromessa anche se, in prospettiva, qualcosa di buono si può ancora fare. Al centro del progetto c'è di certo non sfigurare in Europa con il Barcellona in Champions, ma anche continuare la corsa in Coppa Italia e ridare una rinfrescata alla classifica di Serie  per riproporsi nelle prime posizioni.

Per farlo, Rino Gattuso ha ribaltato lo spogliatoio, dato un giro di vite ai giocatori e dato fondo al proprio innato spirito da gladiatore. Risultato? Successo interno prima con il Perugia in Coppa Italia, poi contro la Juventus in campionato. Due vittorie dal gusto e dal peso specifico differente ma legate tra loro da un filo conduttore che può essere la molla del riscatto: l'autostima.

La sfida con la Samp, perché è decisiva

Il Napoli ha ritrovato i punti e il sorriso anche grazie allo spirito di squadra che sembra essersi riacceso dalle ceneri: la Fenice azzurra però è in cerca di conferme importanti e dovrà raccoglierle subito dalla prossima sfida contro la Sampdoria. Una gara che è un po' lo ‘sliding doors‘ della stagione: in caso di ulteriore passo in avanti la crisi sarà alle spalle. I presupposti ci sono tutti perché, per l'occasione, Gattuso sta ritrovando i suoi uomini migliori.

Fine emergenza difesa: Koulibaly e Maksimovic a disposizione

In primis, Koulibaly il centrale difensivo che è fermo da più di un mese e non ha potuto contribuire alla causa, osservando da fuori il crollo dei compagni, piano piano allontanandosi dalle prime posizioni in classifica. Adesso KK è pronto al rientro e l'emergenza difensiva si può considerare conclusa perché tornerà a disposizione anche Maksimovic. Per Gattuso, notizie più che positive: Di Lorenzo può tornare sulla fascia destra e Hysaj, che ha ritrovato fiducia tornando in campo, potrà dare una mano per far rifiatare lo stesso Di Lorenzo o Mario Rui.

Il ritorno di Mertens

Infine, anche in attacco ci potrebbe essere un altro segnale di riscatto, il ritorno di Dries Mertens. Il belga che è fermo dall'inizio del 2020, sarebbe a disposizione di ‘Ringhio' proponendosi per una alternativa importante in avanti: ovviamente ‘Ciro' si può adattare in diverse situazioni, come prima punta o dando una mano da trequartista. Probabilmente non partirà titolare ma averlo già in panchina sarà comunque un successo.