A Udine il Napoli si sveglia troppo tardi: solo 1-1 alla Dacia Arena contro un'Udinese che per più di un'ora ha gestito il vantaggio arrivato a metà primo tempo grazie a Lasagna. La squadra di Ancelotti ha ritrovato l'antico fervore solamente ritrovata la parità (68′ Zielinski) ma nulla è valso per il ritorno alla vittoria che in campionato manca dallo scorso 19 ottobre (contro il Verona al San Paolo, 2-0). A nulla sono valsi i cambi effettuati da Ancelotti che si era affidato alla vecchia guardia (Insigne-Mertens-Callejon) e che ha finito con Younes e Llorente in area di rigore friulana. Per il tecnico dei partenopei si preannuncia un'altra settimana di critiche e dubbi sul suo futuro, in attesa del Gebk in Champions League.

Missione Udine, per il rilancio

Udine per ripartire: il Napoli cerca in Friuli un successo per scacciare i fantasmi della crisi e Ancelotti si affida ai giocatori più esperti, come Mertens, Insigne e Callejon in attacco, cui chiederà maggior impegno e qualità in campo. Gotti presenta un'Udinese in formazione tipo, con Lasagna e Okaka in avanti, supportati in mediana da un centrocampo molto folto, a cinque, per frenare qualsiasi manovra partenopea.

Ritmi bassi, il Napoli non sfonda

Ne nasce un primo tempo non giocato a ritmi intensi, ma a sprazzi con entrambe le formazioni che badano più a non subire che ad affondare fino in fondo le azioni offensive. Tanti gli interventi rudi, al limite del regolamento che impongono a Mariani di interrompere (troppo) spesso il match. Il pressing bianconero sui portatori di palla avversari non dà al Napoli la tranquillità di ragionare, con una manovra che si infrange spesso a centrocampo.

Fofana-Lasagna: Udinese a segno

Il primo lampo che spacca il match arriva però al 31′ ed è di stampo bianconero: Fofana recupera palla nella propria metà campo, taglia in due il Napoli per vie centrali, non trova avversari e sforna l'assist perfetto per Lasagna che si invola tra Koulibaly e Manolas, fulminando Meret con un preciso rasoterra in diagonale. Azione di pregevole fattura dei padroni di casa ma centrocampo azzurro completamente assente nell'occasione.

Udinese ordinata, Ancelotti cambia

La reazione del Napoli manca per tutto il finale di primo tempo. L'Udinese si chiude bene, ordinata davanti a Musso, il Napoli fatica a trovare varchi, non c'è pericolo alcuno per i padroni di casa che costringono gli azzurri solo alle conclusioni dalla distanza. Così, ad inizio ripresa Ancelotti inserisce Llorente in area di rigore friulana al posto di Insigne.

Si alzano i ritmi, dentro anche Younes

I ritmi nella ripresa aumentano, il pressing partenopeo si alza ed è più costante. L'Udinese si rintana spesso nel fallo,  facendo lavorare molto Mariani (anche con i cartellini), ma l'urto partenopeo si infrange spesso al limite dell'area di rigore: conclusioni dalla distanza, che non impensieriscono Musso. Così entra in campo anche Younes (per Lozano, negativo) alla ricerca di maggior presenza sulla trequarti.

Zielinski trova il pareggio

Al 68′ il Napoli ottimizza una azione prolungata e confusa. Zielinski inizia e finisce, recuperando palla a centrocampo e poi concludendo con un rasoterra che beffa Musso dopo una serie di errori e di rimpalli. Sull'1-1 aumenta ancora l'intensità soprattutto da parte del Napoli che cerca la palla del raddoppio, schiacciando l'Udinese nella propria area di rigore.

Pressing Napoli, ma è solo pari a Udine

Nel finale di partita si rivede a tratti il miglior Napoli ma l'Udinese tiene e non crolla, provando a pungere non appena riesce in contropiede. Il pressing azzurro non sortisce effetto e così arriva un pareggio per la classifica del Napoli che non migliora la situazione, così come quella di Ancelotti che resta ancora in bilico.