Non è stato un buon inizio di stagione per Arkadiusz Milik. L'attaccante polacco non ha ancora trovato il goal con la maglia del Napoli nella prima parte dell'anno e dal ritiro della sua nazionale ha parlato ai microfoni di Przeglad Sportowy delle difficoltà che sta vivendo in maglia azzurra: "L'ultimo infortunio? Mi sono chiesto: Ancora? Perchè sempre a me? In quei momenti devi prenderti cura solo del tuo corpo. Sono un professionista di alto livello, ma non posso negare che è stata dura".

Milik: Con il turnover si va in confusione

Milik si è soffermato sulle occasioni mancate con il Genk in Champions League e sul turnover messo in atto da Carlo Ancelotti in questo primo mese di gare:

Gol mancati contro il Genk? Mi sentivo bene, ero attivo e sono arrivati segnali positivi. Sono rammaricato per non aver segnato. Non gioco con continuità da un mese, mi serve fiducia in me stesso e la forma arriverà col tempo. Un attaccante per essere efficace deve tenere conto di alcuni aspetti: da quanto giocai e da come sta giocando la squadra. A Napoli c'è molto turnover e rotazione della rosa, si cambia spesso anche la posizione e quando accade si va in confusione. Però non voglio trovare scuse, c'è sempre da combattere.

Milik: Da Llorente posso imparare molto

Sull'arrivo di Fernando Llorente e la concorrenza in attacco il polacco ha dichiarato:

Llorente? Sono contento che un calciatore simile sia arrivato a Napoli. È un calciatore esperto da cui posso imparare molto. È forte di testa e sa duellare coi difensori avversari. La concorrenza non ha mai fatto male a nessuno.

Milik: I tifosi criticano ma incoraggiano sempre

Infine ha parlato del cambio di casa e dei tifosi azzurri:

Se ho cambiato casa? Si. Ho cambiato casa da poco, ora vivo in un posto più tranquillo. A Napoli c'è un clima molto caldo e la gente qui vive di calcio. I tifosi commentano ogni partita, conoscono ogni giocata. Criticano pure, ma quando ti vedono ti incoraggiano sempre e mi augurano sempre il meglio.