Tempo di nazionali ma il pensiero resta sempre attaccato al proprio club con cui si vive maggiormente la vita di ogni giorno e gli alti e bassi di una stagione. Anche per Arkadiusz Milik non c'è eccezione, così l'attaccante polacco pensa al Napoli, a ciò che resta di questo campionato, tra prestazioni personali e obiettivi ancora da raggiungere. Una intervista a 360 gradi  al portale polacco Przeglad Sportowy toccando diversi argomenti.

Infortuni alle spalle

La stagione attuale, la prima con mister Ancelotti in panchina sta volgendo al meglio, anche se la continuità non è stata del tutto raggiunto. Colpa di un inizio nel campionato italiano non ottimale, costellato da troppi infortuni e un recupero, psicologico e fisico che ha richiesto tempo. Eppure Milik c'è e non ha alcuna intenzione di togliere il disturbo: "Non penso agli infortuni, sembrano lontani anni ormai. Tornare ad alti livelli è stato sempre un mio obiettivo, sento che il mio potenziale è ancora altro"

E' il mio momento migliore dopo i due infortuni, anche se ci è voluto del tempo per ritornare in forma. A novembre ho giocato 2-3 gare di fila e questo mi ha trasmesso la convinzione di poter recuperare in fretta

Le critiche social

Partite, minutaggio, gol. Ma anche qualche critica da parte dei tifosi partenopei che chiedono il massimo, sempre e comunque per il bene del Napoli: "Su di me ci sono sempre grandi aspettative, ma questo non mi spaventa, anzi è uno stimolo per migliorare. Le critiche dei tifosi sui social? Non leggo molto cosa si dice su internet, anche se a volte sanno essere divertenti se non esagerano".

Milik come Messi

Ciò che ha sorpreso positivamente di Milik è l'aver dimostrato di saperci fare anche sui calci piazzati, una ‘specialità' della casa che ha sorpreso diversi tifosi che individuavano nel gigante polaccoun semplice ariete da sfondamento in area di rigore: "Mi piace calciarle. Io come Messi? Lui è do un altro pianeta, ne ha segnate al momento due in più, ma ci sono tante partite e spero di poterlo raggiungere"