Non c'è pace per il Napoli in questa stagione 2019/2020. Quella della squadra azzurra  è un'annata che sembra svoltare sempre in maniera negativa e, come se non bastassero i risultati negativi, domani la società e alcuni dei suoi giocatori si ritroveranno di fronte nella prima udienza di una battaglia legale che potrebbe contribuire a condizionare presente e futuro del club. La questione è legata alle multe chieste dalla società dopo l’ammutinamento del 5 novembre e i collegi arbitrali che devono formarsi per stabilire fondatezza delle accuse del club ed entità delle sanzioni, che ammontano a circa 2,5 milioni di euro. 

Mercoledì i "Raiola boys" contro la società azzurra

Il Napoli ha nominato come proprio arbitro per i 24 collegi da formare il giuslavorista Bruno Piacci, i giocatori hanno nominato diversi altri esperti come arbitri, ma contestualmente sei giocatori hanno chiesto la ricusazione dello stesso Piacci: secondo quanto scrive La Gazzetta dello Sport, i calciatori seguiti da Mino Raiola hanno chiesto la ricusazione di Piacci e si tratta di Lorenzo Insigne, Hirving Lozano, Kostas Manolas, Dries Mertens, Arek Milik e Piotr Zielinski.

Il Napoli, ovviamente, si oppone ma si tratta di una vera e propria guerra, quella fra giocatori e club, cominciata quel 5 novembre 2019 dopo la gara interno contro il Salisburgo ed tutt’altro che finita. La decisione del Tribunale è attesa al massimo entro il giorno successivo e condizionerà ovviamente la creazione dei collegi arbitrali stessi. Non si arriverà ad una definizione dei lodi arbitrali prima di marzo e c'è sempre la minaccia del presidente De Laurentiis di causa civile per danni di immagine. Intanto la squadra di Gattuso è in caduta libera e la stagione è ampiamente compromessa, nonostante sia ancora in corsa per la Coppa Italia  e gli ottavi di Champions League contro il Barcellona a febbraio, che potrebbero parzialmente risollevarla.