Napoli, Maggio rivela: non ho esultato per le critiche eccessive, ma amo la città

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Christian Maggio ha specificato i motivi della “non” esultanza dopo il gol in Napoli-Bologna: “Era per esprimere il mio rammarico per le critiche eccessive, ma non voglio assolutamente andarmene da qui”.

Una "non" esultanza che ha fatto certamente discutere: Christian Maggio, dopo il gol siglato contro il Bologna, non s'è prodigato in alcun urlo di gioia o in gesti di felicità, rimanendo piuttosto dismesso e impassibile, mentre i compagni correvano tutti ad abbracciarlo.

Dopo quell'episodio, Maggio è intervenuto al fine di precisare i motivi di tale scelta, sottolineando che non ce l'ha affatto con i tifosi, e quindi non ha alcuna intenzione di lasciare Napoli: «Il non aver esultato era un modo come un altro per esprimere il mio rammarico per le eccessive critiche ricevute. E' proprio per quelle che non riuscivo a carburare. Ma dietro quel gesto non c’era altro. Rassicuro i tifosi. I presupposti giusti per continuare a crescere col Napoli ci sono tutti. Qui sto alla grande».

Una battuta poi sul prossimo match dei partenopei, impegnati allo stadio "Friuli" contro l'Udinese: «Sarà una partita combattuta. Nonostante la partenza in sordina, loro stanno molto bene. Dalla nostra abbiamo Mazzarri che ci coordina col telecomando. I ricordi che ho di lui quando eravamo alla Sampdoria sono tutti positivi. È uno che non si arrende mai, lotta fino alla fine. Uno tosto veramente. Sulla panchina azzurra, se possibile, lo vedo ancora più carico».

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