Nemmeno le palle di dire la verità…un gol o un assist ogni 63 minuti…giusto è poco brillante.

L'esclusione di Lorenzo Insigne dalla partita di Champions League contro il Genk ha fatto discutere e queste sono le parole del fratello del calciatore del Napoli in merito alla questione. Il capitano azzurro è stato mandato in tribuna da Carlo Ancelotti e non è partito titolare per la seconda volta consecutiva in questa stagione dopo l'esclusione arrivata domenica al San Paolo contro il Brescia in campionato.

Tutto quello che sta succedendo intorno al numero 24 del club partenopeo non sta piacendo affatto ad Antonio, il maggiore dei fratelli Insigne, che si è sfogato sui social: le parole utilizzate dal più grande degli Insigne fanno riferimento proprio alle dichiarazioni del tecnico di Reggiolo sull'esclusione dagli uomini a disposizione per la partita contro la squadra belga ma nonostante il post di Instagram sia stato prontamente cancellato, è probabile che lascerà qualche strascico in casa Napoli.

Insigne è un caso o è solo turnover?

La mancata presenza di Insigne in campo e in panchina ha creato un certo dibattito intorno alla squadra azzurra e secondo quanto riportata da La Gazzetta dello Sport, il giocatore sta bene ma è stato escluso perché i test atletici sostenuti in questi giorni ne hanno evidenziato uno stato di forma precario, non ancora ai massimi livelli.

Carlo Ancelotti, in questo modo, ha voluto dare un segnale a tutta la squadra, facendo capire che chi non è reattivo e non dimostra di essere al 100% resta fuori, senza alcun tipo di eccezioni. A termine della partita con il Genk il tecnico dei partenopei ha liquidato la questione così in modo chiaro e senza troppi giri di parole: "Insigne è andato in tribuna perché l’ho visto meno brillante e pronto e ho preferito tenerlo fuori e prepararlo per la prossima partita".