Il Napoli inizierà la sua avventura in Champions contro i campioni d'Europa in carica del Liverpool. Esordio di fuoco nel gruppo E della massima competizione continentale per la squadra di Ancelotti che spera di replicare la vittoria di misura ottenuta nel match della scorsa stagione deciso da un guizzo di Insigne nel finale. L'allenatore ha presentato il big match di martedì 17 settembre in conferenza stampa al fianco di Llorente che sogna la rivincita dopo il ko nella finale della scorsa edizione, quando vestiva la maglia del Tottenham.

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Napoli-Liverpool, la conferenza stampa di Ancelotti alla vigilia della Champions

Carlo Ancelotti è consapevole delle difficoltà di affrontare il Liverpool ma allo stesso tempo non vede l'ora di testare il suo Napoli all'esordio stagionale in Champions League: "Sarà un buon test. Il gruppo ha un obiettivo ben chiaro, ovvero passare il turno. Giochiamo contro la squadra campione d'Europa, che è pure in testa nel proprio campionato. Sarà di certo una gara complicata e allo stesso tempo stimolante". Quello che è certo è che la formazione azzurra non rinuncerà alla sua idea di calcio contro i campioni d'Europa: "Non dobbiamo snaturare la nostra idea di calcio. Dobbiamo prendere spunto da quanto fatto contro loro lo scorso anno. L'aspetto difensivo in queste partite è molto importante ma c'è anche la qualità: se vuoi vincere certe partite la devi mettere in mostra".

Come contrastare il Liverpool, Ancelotti spera di replicare il successo della scorsa edizione

Ancelotti è consapevole delle difficoltà della partita ma spera di replicare l'1-0 ottenuto nella scorsa Champions (con la speranza al contrario dell'anno scorso di qualificarsi poi alla fase ad eliminazione diversa): "Il Liverpool è cresciuto molto perché la stagione scorsa gli ha dato tante conferme, certezze e consapevolezza. Anche il Napoli è cresciuto, come qualità della rosa e certezze. Sarà una partita molto simile a quella della passata stagione, molto combattuta e con grande intensità. Speriamo che il risultato sia lo stesso. Immagino una sfida di una squadra che sappia difendere quando ce ne sarà bisogno e giocare col possesso quando gli spazi saranno stretti. Dovremo fare una partita completa e senza preoccuparsi troppo di controbattere l'avversario ma cercando di imporre la propria qualità e identità"

Le differenze tra Ancelotti e Klopp e la crescita dei Reds

Non ci sono dubbi su chi sia la favorita della partita per Ancelotti che scherza poi sulle differenze tra lui e Klopp: "La favorita? Di solito i campioni d'Europa lo sono… Loro sono migliorati nella fiducia e consapevolezza. Poi giocando insieme migliori, loro giocano in automatico e sono favoriti a vincere la Premier. La differenza tra me e Klopp? La fanno le squadre, i giocatori che sono protagonisti. Gli allenatori devono limitarsi a non fare danni. Ce ne sono di due categorie: quelli che distruggono le squadre e quelli che non incidono".

Ancelotti crede nel fattore San Paolo e lancia un messaggio ai tifosi del Liverpool

Il fattore campo potrebbe rivelarsi decisivo per il match in un confronto tra due squadre che, davanti ai propri tifosi si esprimono meglio: "L'ambiente incide molto e spero che il San Paolo possa incidere per noi come Anfield incide per loro. Con la Sampdoria c'è stato un ambiente molto positivo e spero che col Liverpool sarà lo stesso. I Reds fuori casa magari sono più battibili, ma l'anno scorso pur avendo perso tutte le trasferte nel gruppo sono passati grazie ai gol in casa. Rispetto all'anno scorso sono più solidi e attenti nelle sfide in trasferta". Non manca un messaggio ai sostenitori inglesi, con il Liverpool che ha invitato tutti a fare attenzione nella trasferta di Napoli: "Napoli non è pericolosa, è una città bellissima, solare e gioiosa. Dico ai tifosi inglesi di venire qui e godere della città. Ovviamente gli stupidi sono ovunque nel mondo e qualcuno c'è anche a Napoli.

Quali sono gli obiettivi del Napoli in Champions, con un Lozano in più

Dove può arrivare questo Napoli in Champions League? Ancelotti è fiducioso, ma preferisce pensare all'immediato e magari rivivere le sensazioni del post-partita della scorsa annata: "Vogliamo essere protagonisti in questa Champions League, ma il cammino dipende da tanti fattori e non possiamo pensare adesso a dove possiamo arrivare. Passiamo il gruppo e poi si vedrà. Mi piacerebbe uscire da questa sfida con la stessa sensazione avuta l'anno scorso. Il risultato è molto importante in queste sfide, ma non è tutto. L'anno scorso siamo usciti dalla sfida consapevoli di poter passare un girone quasi impossibile. L'uscita all'ultimo però pesò sul rendimento dei mesi successivi". E gli azzurri rispetto alla scorsa annata possono contare su diversi rinforzi, primo tra tutti Lozano: "E’ un ragazzo umile, serio e intelligente. Ha grandi qualità che fino ad ora ha mostrato solo in parte, visto che è qui da poco. Non ho dubbi che farà benissimo”.

Ancelotti e le schermaglie tra Sarri e Conte

A proposito della Champions, Ancelotti crede nelle possibilità delle italiane di passare il turno. L'allenatore preferisce però dribblare le domande relative alle schermaglie tra Sarri e Conte, e sul caso degli ultras della Juventus arrestati: "Noi dobbiamo rispettare quello che dice il campo e quello al momento dice che l'Inter è partito molto bene e la Juventus ha avuto un piccolo giro a vuoto, non tragico come è stato dipinto. Il Napoli è competitivo".