Rispetto alla recente partita dell'Olimpico contro la Roma, dove aveva fatto bene soltanto nei primi venti minuti, il Napoli questa volta ha giocato in maniera convincente per tutta la gara. Una prestazione che non è però servita per avere la meglio di un avversario difficile da affrontare e per trovare i punti della qualificazione al turno successivo di Champions League. Al termine della sfida del San Paolo, a parlare è stato il capitano Lorenzo Insigne.

"È un periodo un po' così, ma dobbiamo alzare la testa e continuare a lavorare. Dobbiamo dare continuità, non possiamo fare una partita buona e una sottotono come a Roma – ha spiegato l'attaccante davanti ai microfoni di Sky – Dobbiamo giocare come stasera e prima poi la fortuna gira a favore: ci abbiamo provato in tutti modi, siamo amareggiati perché abbiamo fatto una grande prestazione ma senza concretizzare. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta per fare più gol".

La forza del gruppo napoletano

Il giocatore partenopeo, che ha colto anche un clamoroso palo nella ripresa, ha poi parlato di come ha reagito la squadra dopo gli ultimi deludenti risultati in campionato e dopo il ritiro ordinato dal presidente Aurelio De Laurentiis: "Stasera ho visto una risposta di gruppo, anche di chi era in tribuna e in panchina. Siamo stati un gruppo molto unico, questo è merito del mister che ci fa stare tranquilli e non ci mette pressione. Non siamo in un buon momento, ma dobbiamo reagire e andare avanti".

Ancelotti lascia lo stadio senza parlare

"Se pensiamo in negativo va solo a nostro discapito, dobbiamo solo continuare a seguire il mister che ci sta dando tanto e dobbiamo ricambiare la sua fiducia", ha concluso Lorenzo Insigne, nella sua dichiarazione a margine del pareggio con con il Salisburgo. Parole che sono arrivate a pochi minuti dalla ‘fuga' del tecnico dallo stadio napoletano, che ha disertato tutte le interviste post partita e di fatto confermato la tensione che si era creata nelle scorse ore tra Ancelotti e il club dopo la decisione del ritiro.