"Fa più freddo qua che a Milano". Gattuso si presenta influenzato e senza voce in conferenza stampa. Attacca con una battuta sul paese del sole che, almeno in questi giorni, è stretto nella morsa del freddo. Entusiasmo, partecipazione, determinazione e grande fatica: è all'insegna di questi punti fermi che la squadra sta svolgendo il lavoro come nella tabella di marcia programmata. "Ringhio" li elenca tutti e non si sottrae alle domande sul mercato, alle voci su Mertens e sulle prossime mosse della società per gennaio.

Mertens in Belgio per curare il problema muscolare

Mertens ha fatto 3 giorni senza toccare palla, abbiamo deciso ieri mattina di sottoporlo a una risonanza – così Gattuso spiega la defezione e il viaggio del belga -. C'è un po' di edema a livello degli adduttori e abbiamo deciso di mandarlo 3 giorni in Belgio perché possa curarsi dalla persona di fiducia che lui preferisce. Il mercato? Non trovo giusto parlarne perché devo avere rispetto dei calciatori che stanno dando tutto con me e mi stanno seguendo.

Con la forza del collettivo per affrontare l'Inter

Che Napoli vuole vedere contro l'Inter? Anzitutto, coraggioso e impavido, col cuore caldo e i nervi saldi così da tenere testa alla formazione di Conte nel migliore dei modi. "Perché la qualità l'abbiamo e dobbiamo portarla fuori". Basterà per affrontare i nerazzurri? Deve, perché è nella forza del collettivo ("è questo quello che voglio dai miei") che i partenopei possono trovare lo spunto giusto per affrontare un avversario molto compatto come quello messo in campo dall'ex ct della Nazionale.

Dobbiamo fare una grande prestazione, affrontiamo una squadra fortissima, una delle più forti a livello fisico che Conte ha impostato bene. Se facciamo la gara fatta col Sassuolo, saranno guai per noi. Non possiamo avere paura di sbagliare ma giocare come sappiamo. Mi aspetto un miglioramento dal gruppo. Il singolo ti fa vincere 1-2 partite… ma è il gruppo a darti futuro.

Insigne penalizzato perché napoletano

Giocare di squadra. È un concetto che Gattuso tira in ballo più volte e parla di responsabilità, capacità di essere leader all'interno di un gruppo. E quando gli chiedono di Insigne, delle difficoltà incontrate finora in stagione, taglia corto.

Ha fatto tanto nella sua carriera, nessuno gli ha regalato nulla. Ma vale per tutti. Quando vedo in settimana che c'è partecipazione, io do il cuore ai miei giocatori e sono disposto a tutto per loro. Io per questi qui do tutto in questo momento, solo io e qualcuno di voi può testimoniarlo. Sta andando oltre, è questa la squadra. Poi Insigne in questo momento è penalizzato da napoletano, è il primo a pagare.

Niente rischi per Koulibaly (anche se migliorato)

Come stanno Koulibaly e Fabian Ruiz? Gattuso chiarisce quali sono le loro condizioni e soprattutto spiega come non abbia alcuna voglia di correre rischi inutili a cominciare proprio dal centrale senegalese.

Ci abbiamo provato, Kalidou ha dato grande disponibilità ma non mi sembra il caso di rischiarlo per perderlo a lungo – ha aggiunto Gattuso -. Lui avrebbe voluto giocare, ma è corretto non rischiare. Chi giocherà affianco a Manolas? C'è Luperto, abbiamo provato Di Lorenzo, vediamo chi sta meglio… Fabian invece non s'è allenato con continuità, ha avuto l'influenza. Se dovesse scendere in campo, avrà la fiducia ed il sostegno come per tutti.

Ibra è tornato al Milan, la battuta di "ringhio"

Al Milan è tornato Zlatan Ibrahimovic, Gattuso regala una battuta anche sull'attaccante svedese che a 38 anni ("ringhio" ne ha 42 da compiere il 9 gennaio prossimo) s'è rimesso in gioco con la maglia rossonera e in un campionato difficile in Serie A.

Quando guardo la sua foto e quali sono le sue condizioni attuali, a confronto io sembro suo nonno…