Una triste notizia per il tifosi del Napoli, in particolare di coloro che hanno i capelli bianchi e ricordano i protagonisti che hanno indossato la maglia azzurra in passato. All'età di 81 anni è morto Dino Panzanato, ex difensore centrale protagonista in Serie A negli Anni Sessanta e Settanta (293 presenze). Con la casacca dei partenopei ha segnato 1 gol (nella stagione 1965/1966, nel 2-2 contro la Sampdoria) e accumulato 262 presenze complessive tra campionato e coppe divenendo il 19esimo nella speciale classifica dei calciatori che possono vantare il maggior numero di apparizioni con il club.

Accettò il trasferimento in B e risalì in A con gli azzurri

Un pezzo di cuore e di storia l'ha lasciata sotto il Vesuvio ma in carriera Panzanato ha vestito anche le maglie di Mestrina, Lanerossi Vicenza, Inter, Modena e Latina. A Napoli arrivò dall'Inter nell'estate del 1964: gli azzurri allora erano in Serie B ma Panzanato non considerò quel trasferimento un declassamento certo che la squadra sarebbe subito risalita nel massimo campionato. In nove stagione con il ‘Ciuccio' sfiorò anche la scudetto, centrando un secondo e due terzi posti.

La maxi squalifica di 9 giornate per la scazzottata con Salvadore

Panzanato guadagnò la copertina dei giornali per un episodio che gli costò ben 9 giornate di squalifica. In una partita della stagione 1968/1969 venne considerato uno dei principali responsabili della rissa scatenata con i calciatori della Juventus. "Salvadore mi fece cadere a terra con un pugno – raccontò in un'intervista del 2012 al settimanale Napolissimo -, mi rialzai e gliene rifilai due. Lui prese 4 giornate, io 9".

La breve carriera di allenatore in Serie C

Appese le scarpette al chiodo, Panzanato non ha detto del tutto addio al calcio giocato, scegliendo di restarvi ma nel ruolo di allenatore con qualche presenza nel campionato di Serie C, tra cui la guida del Campania Ponticelli del dentista napoletano Antonio Morra Greco: la squadra giocava le partite casalinghe nello stadio Collana del Vomero.