Crolla il Napoli. Gattuso cambia ma non cambia niente. Il triste trascinarsi di un Napoli che vive sui passati sogni di grandezza ha la statura del Gattopardo. Il Napoli gioca sull'istinto, perde organizzazione e rapidità. Gattuso, che proprio velocità aveva chiesto, inserisce Demme e passa dal 4-3-3 al 4-4-2. Ma il Napoli difende troppo stretto e si offre ai cambi di gioco di una Fiorentina che così costruisce due gol d'autore con Chiesa e Vlahovic. La squadra di Iachini vince 2-0 con merito, il San Paolo fischia. Brillano Lirola e un Castrovilli da nazionale, s'adombra un Insigne a cui la squadra si affida come a un salvatore della patria.

I numeri di Demme

Demme chiude con un tiro fuori, di fatto il suo primo pallone toccato. Completa 34 passaggi e ne sbaglia due, ne riceve 32 prevalentemente tra il centrocampo e la trequarti, nei due spazi di mezzo. Gioca corto, restituisce 20 passaggi a centrocampo e 14 negli ultimi 30 metri. Riesce nell'unico dribbling provato, recupera un pallone, ma commette tre falli e perde tutti i tre contrasti tentati. Non basta a far cambiare passo a un Napoli che ha vinto solo una delle ultime 12 partite in Serie A.

La partita di Demme (fonte Stats Zone)
in foto: La partita di Demme (fonte Stats Zone)

Napoli: difesa stretta e poca profondità

Quello che manca al Napoli è la velocità nella circolazione del pallone. Il 4-3-3 di Gattuso, che tiene in panchina i nuovi acquisti Demme e Lobotka, diventa lento e prevedibile. Le azioni passano quasi esclusivamente attraverso filtranti lunghi per Callejon, che però fatica a ricavare spazi utili tra le linee per sorprendere le due linee compatte della Fiorentina.

Iachini ha studiato bene la partita, Castrovilli e Chiesa vanno a pressare alti e questo avrebbe potuto garantire più gradi di libertà a Fabian Ruiz, che però viene cercato poco dai compagni, soprattutto nello spazio per poter piazzare il break centrale.

Gli interventi difensivi di Napoli e Fiorentina. I viola aspettano dietro, molto coperti, e ripartono
in foto: Gli interventi difensivi di Napoli e Fiorentina. I viola aspettano dietro, molto coperti, e ripartono

E' un Napoli che continua a difendere stretto, e a soffrire innanzitutto sulla fascia sinistra dove Insigne non tiene sulle sovrapposizioni di Lirola: è così che la Fiorentina crea la sua prima occasione da gol. Gattuso sposta Hysaj a sinistra, dove invece aveva schierato come titolare Luperto, che va a fare il centrale con Di Lorenzo a destra. E' un quartetto più razionale, in linea con le caratteristiche dei singoli. Ma il risultato, in termini di manovra del Napoli e di copertura dell'ampiezza in fase difensiva, non cambia.

La rete di passaggi del Napoli nel primo tempo: evidente l’assenza di profondità e ampiezza (fonte Opta)
in foto: La rete di passaggi del Napoli nel primo tempo: evidente l’assenza di profondità e ampiezza (fonte Opta)

Chiesa sblocca, Fiorentina più ariosa negli spazi

Cambia invece il risultato della partita. Il Napoli infatti va in svantaggio per la quinta volta su cinque partite con Gattuso in panchina. Ancora una volta, è una questione di equilibrio e di rapidità. Due consecutivi cambi di gioco tolgono agli azzurri il tempo di scivolare da un lato all'altro del campo. Si viene a creare un evidente sbilanciamento sul lato debole. Castrovilli dalla sinistra pesca sul palo opposto Benassi che, di prima intenzione, serve Chiesa a centro area: controllo di sinistro, incrocio leggero di punta e primo gol in trasferta dell'attaccante viola dallo scorso marzo.

Il Napoli chiude il primo tempo con 305 passaggi completati contro 140. Di Lorenzo ne distribuisce 49, Ruiz 48, Hysaj 38, Manolas 36. Ma il flusso del gioco rimane orizzontale, innocuo. I terzini si alzano nella costruzione bassa ma poi al momento di riaprire negli spazi di mezzo superata la linea mediana, la squadra di Gattuso fa un'enorme fatica. L'imbucata di Fabian Ruiz per lo scatto di Zielinski sul centro-destra è un'illusione rapida che non altera lo scenario complessivo di una squadra incapace di trasformare la quantità in qualità. Lo spagnolo, recordman di passaggi nella trequarti offensiva nel primo tempo, cerca di aumentare dinamismo con i 12 passaggi per Hysaj, che si propone in avanti più di Di Lorenzo, e gli undici per Insigne.

I passaggi di Napoli e Fiorentina nel primo tempo
in foto: I passaggi di Napoli e Fiorentina nel primo tempo

Iachini compatta il 3-5-2, il Napoli gioca verso Callejon

Il Napoli gioca fin troppo con il pallone tra i piedi, e i tempi di gioco prima degli scarichi si allungano. Così la Fiorentina riesce a compattare il 3-5-2 e a non soffrire la potenziale inferiorità numerica sulle fasce. Notevole il costante, sistematico raddoppio su Insigne, principale fonte del gioco degli azzurri negli ultimi trenta metri. L'incoraggiante debutto di Cutrone, che offre una sponda più fisica per Chiesa, libero di creare a ridosso dell'area. Mentre gli azzurri insistono nella monocorde soluzione verso Callejon che al 36′ si libera di testa sul cross di Fabian Ruiz: solo davanti a Dragowski, mette fuori.

L'intervallo non restituisce cambi di uomini ma il Napoli accelera. Allan, che nel primo tempo ha rischiato di concedere un rigore (tocco di mano considerato non punibile al VAR), si destreggia bene da mezzala sinistra. La velocità della manovra in quella zona di campo libera prima lo stesso Allan al tiro (taglio con tempo perfetto, controllo invece più laborioso per portarsela sul sinistro) poi Insigne che colpisce il quindicesimo palo stagionale del Napoli nella prima occasione in cui non viene raddoppiato.

La maggiore simmetria nella circolazione del pallone della Fiorentina
in foto: La maggiore simmetria nella circolazione del pallone della Fiorentina

Entra Demme, il Napoli passa al 4-4-2

Gli azzurri traballano al 55′ quando Chiesa scambia più volte con Castrovilli, ed è decisiva la poca copertura di Fabian Ruiz che espone gli azzurri tra le linee visto che la difesa arretra verso l'area. L'ultimo inserimento di Chiesa gli permette di bucare i centrali azzurri; solo una gran parata di Ospina salva un Napoli incerto nelle coperture preventive a palla scoperta.

Demme entra per Allan, che non l'ha presa benissimo. Gattuso alza il livello tecnico del centrocampo e riporta Fabian Ruiz mezzala nel centrocampo a tre. Il tedesco va subito al tiro, praticamente nella prima azione in cui viene coinvolto. Iachini, preoccupato che il Napoli possa aumentare la pressione e la profondità in fase di possesso, chiede a Cutrone di venire incontro per chiudere le linee di passaggio al nuovo entrato.

Entra Lozano per Zielinski, il Napoli passa al 4-4-2: Demme e Fabian Ruiz compongono la linea di centrocampo, il messicano si piazza davanti, un po' seconda punta un po' trequartista. Demme si mostra motivato ad aggredire gli spazi, con e senza palla. Tenta un paio di break sul centro-sinistra, la zona di campo in cui il Napoli si intestardisce anche troppo a rigirare il pallone nello stretto. Iachini cambia Cutrone, generoso ma stanco, per Vlahovic.

Cutrone e Chiesa si integrano bene, anche nell’occupazione complementare degli spazi
in foto: Cutrone e Chiesa si integrano bene, anche nell’occupazione complementare degli spazi

Demme ha buone intuizioni, dialoga con Lozano che svaria a cercare spazio verso destra in appoggio a Callejon, tenta di alleggerire la dipendenza da Insigne sulla corsia di sinistra. Riceve 17 palloni nei primi 17 minuti di presenza in campo e altrettanti ne completa (su 18 tentati) di cui otto nella trequarti offensiva.

La partita però non cambia. La Fiorentina è letale con i cambi di fronte sul lato debole. Chiesa illumina con un lancio lungo verso destra per Lirola, tocco di prima per Vlahovic, Luperto arretra e gli porge una porzione più ampia di porta per tracciare un destro a giro che è una pennellata d'autore.

Gattuso allora ci prova con i centimetri di Llorente, Iachini toglie uno stremato Chiesa. Il Napoli però non ha più energie e la Fiorentina può rallentare, concedersi il lusso di aspettare. Mentre il Napoli perde ogni speranza di rientrare.