Conferma la fiducia a Carlo Ancelotti, smentisce ogni ipotesi di contratto/trattativa con tecnici menzionati in queste settimane (Spalletti, Gattuso, Allegri). Aurelio De Laurentiis esprime il proprio pensiero per conto terzi, lo fa dopo una telefonata a Radio Kiss Kiss (emittente ufficiale del club) per arginare le voci insistenti sul cambio alla guida tecnica che può materializzarsi la prossima settima. Udinese e poi Genk le tappe che attendono i partenopei tra Serie A e Champions, l'una più importante dell'altra: perché serve ripartire, in fretta, per sperare ancora nell'aggancio al quarto posto; perché buttare a mare il ‘patrimonio' della Coppa è un delitto oltre che uno spreco pazzesco per le casse del club. In caso di flop clamoroso il tecnico resterà al suo posto? Il presidente mette un punto fermo.

Non è mai venuta meno la mia fiducia in Carlo Ancelotti – le parole del patron azzurro -. La fiducia nel tecnico è totale e incondizionata come uomo e come allenatore. Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora. Abbiamo una stagione in corso, esiste solo la strada del modus operandi, la squadra deve tornare a lavorare con serenità.

Serenità. Parolina magica che De Laurentiis ripete con decisione, augurandosi che possa finalmente calare sullo spogliatoio della squadra e spazzare via le turbolenze di queste settimane. Serenità, termine che non si concilia con la situazione di precarietà della panchina. Ecco perché, al netto di un trend di rendimento e di risultati difficile, aggiunge un ulteriore elemento di chiarezza.

Gattuso e Allegri? Mai chiamato nessuno, e nemmeno Spalletti – ha aggiunto il massimo dirigente -. Con Allegri ci sentiamo da tempo, abbiamo un buon rapporto. Nel 2013 lo chiamai per farlo diventare nostro allenatore ma era sotto contratto con il Milan. Mi aveva dato la disponibilità a venire a Napoli ma avevo già stretto la mano a Benitez e la mia parola vale più di un contratto. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi nella metodologia del lavoro, Carlo però ha vinto ovunque, evidentemente i top player che ha avuto si allenavano in modo personalizzato.