L'unica traccia pubblica di Dries Mertens nell'ultimo mese è nelle inquadrature che la regia Rai gli ha riservato durante Napoli-Lazio, mentre osservava i suoi compagni lottare e guadagnarsi la semifinale di Coppa Italia. Senza sorrisi, concentrato quasi come fosse in campo. Quel campo che non vede da un mese, ormai, e che continuerà a non vedere anche in occasione di Napoli-Juventus. La storia del suo infortunio è avvolta da un velo di mistero: non ha un punto di inizio, né – per ora – un'ipotesi di fine. Ed è accompagnata, inevitabilmente, dalla narrazione sulla trattativa per il rinnovo. Sempre aperta, anche se cristallizzata su posizioni ancora distanti.

L'infortunio di Mertens: la ricostruzione

La sua ultima presenza risale al 22 dicembre: una manciata di minuti nel finale di Sassuolo-Napoli, ultima vittoria in campionato degli azzurri. Poi il rompete le righe per le vacanze natalizie e il ritrovo per gli allenamenti il 30 dicembre. Mertens si allena in parte con il gruppo quel giorno e il successivo. Dal 1 gennaio entra nel tunnel delle sedute differenziate. Ha un problema agli adduttori che lo tormenta, sostiene degli esami specifici e d’accordo con il Napoli stabilisce un piano di recupero che prevede il suo rientro in Belgio, per farsi “manipolare” (come raccontato da Gattuso) da un uomo di fiducia. Dovrebbe restare in patria giusto per qualche giorno, ma la permanenza si allunga e fa rientro a Napoli solo il 15 gennaio. Problema risolto? Teoricamente sì, ma Mertens continua a restare fuori dai radar e a svolgere allenamento personalizzato. Salta la partita con la Fiorentina e quella contro la Lazio, mancherà anche l’appuntamento con la Juventus. “Sente ancora dei fastidi”, ha spiegato laconico Gattuso nel corso dell’ultima conferenza. Lo staff tecnico attende solo l’ok del giocatore per considerarlo arruolabile, ma Mertens non si sente ancora pronto e non vuole rischiare. Questione di sensazioni personali, ad oggi.

Mertens e il rinnovo con il Napoli

La sua assenza fa rumore nel contesto di una stagione decisamente anomala per il Napoli. I risultati negativi, l'ammutinamento, gli spifferi dallo spogliatoio (ultimo in ordine di tempo, il momento di confronto con Allan nel ritiro di Castel Volturno dopo la sconfitta con la Fiorentina). Con il tema del contratto in scadenza che resta sempre sullo sfondo. Tra le parti non sono mancati i momenti di tensione nel corso degli ultimi mesi, ma il canale di discussione è ancora aperto. Il Napoli ha fatto una proposta a Mertens, a conferma della volontà di averlo ancora in azzurro, ma a condizioni ben precise. Che non sono cambiate nel corso delle ultime settimane e non coincidono con le richieste del giocatore. Il nodo non è tanto economico, quanto la durata del prolungamento: il club non si smuove dalla proposta biennale mentre Mertens continua a chiedere tre anni. Uno stallo generale, dal campo al contratto, che non potrà durare ancora a lungo.