Il campionato riparte nel prossimo weekend e il Napoli capolista inizia un grande tour de force. Il pallone rotolerà quasi ininterrottamente dal prossimo sabato fino ai primi di gennaio. Sarri ha un punto di vantaggio sulla Juventus e due sull’Inter. I bianconeri li affronterà il 1° dicembre, in un imperdibile anticipo del venerdì, mentre alla ripresa affronterà il Milan.

Tour de force.

I partenopei giocheranno sabato 18 novembre contro il Milan, poi dopo tre giorni sfideranno in Champions League lo Shakhtar Donetsk in una sfida chiave. Sarri dovrà solo vincere e potrebbe non bastare. La trasferta di Udine precederà invece la sentitissima partita con la Juventus, che potrebbe valere il primato. Poi l’ultima del girone di Champions con il Feyenoord. Poi una volatona con cinque match di campionato in meno di un mese, e almeno un match di Coppa Italia (l’Udinese giocherà al San Paolo il 20 dicembre).

Sarri obbligato al turn over.

Sarri dovrà fare tanto ricorso al turn over, ma gli infortuni di Milik e Ghoulam non aiutano il tecnico che ha di fatto un ricambio in meno in attacco e in difesa. Mertens non ha una riserva, ma è impensabile che possa giocare tutte le undici partite (dodici se il Napoli vince negli ottavi di Coppa Italia) in programma nel prossimo mese e mezzo. Mentre Mario Rui e Maggio si alterneranno sulla fascia, anche se c’è l’ipotesi Zielinski terzino.

Obiettivo Vrsaljko.

Nel mercato di gennaio potrebbe arrivare con sei mesi d’anticipo Roberto Inglese, già acquistato dal Chievo la scorsa estate e che è rimasto a Verona. Ma di sicuro verrà preso un altro esterno sinistro difensivo. Di nomi ne sono stati fatti tanti, compreso quello di Evra, liquidato dal Marsiglia dopo il calcione a un tifoso. Piace Masina, ma il Bologna non vuole cederlo. E così torna di moda Sime Vrsaljko, difensore croato dell’Atletico Madrid.