Reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate di campionato, il Napoli cerca il riscatto nel quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio e nel big match con la Juventus del prossimo weekend: due partite molto difficili per la squadra di Rino Gattuso, ancora alle prese con gravi problemi di gioco e di identità. Il ‘virus' che ha colpito tutta la squadra, apparsa irriconoscibile nelle ultime uscite, ha coinvolto anche chi fino a qualche settimana fa era tra i giocatori più positivi. È il caso di Alex Meret: colpevole di aver macchiato le sue ultime prestazioni con alcuni errori madornali.

Nonostante il suo sostituto non sia esente da colpe (il gol di Immobile è ancora nella testa di tutti i tifosi), il ventiduenne portiere ha infatti finito per perdere il posto a favore di David Ospina: da tutti considerato la riserva del giovane numero friulano. Nel quarto di finale contro i biancocelesti, Meret ha così dovuto digerire la quarta esclusione di fila dopo la maglia da titolare contro l'Inter e il successivo errore sul 2-0 di Lukaku. Una decisione, quella di Gattuso, che rischia così di condizionare la crescita di un giocatore sul quale anche la Nazionale di Mancini ha messo gli occhi.

La scelta rischiosa di Gattuso

Dopo i complimenti di Aurelio De Laurentiis e di Carlo Ancelotti, Alex Meret è dunque diventato l'ennesimo caso all'interno di uno spogliatoio che somiglia sempre di più ad una polveriera. Quando Gattuso è arrivato a Castel Volturno, una delle poche certezze era proprio l'ex portiere dell'Udinese. Sono però bastate un paio di partite storte per metterlo in discussione e in panchina: "Meret è un patrimonio della società, ha un vissuto diverso rispetto Ospina che è un pizzico avanti – ha dichiarato il tecnico partenopeo alla vigilia del match di coppa con la Lazio – Meret dopo la partita con l’Inter sta avendo problemi fisici. Se vado alla ricerca di un palleggio dal basso, Ospina è più avanti. Il portiere in ogni caso deve saper parare, su questa dote è più avanti".