Minuto numero 38 del primo tempo. Spal e Napoli sono sul risultato di 1-1 e nell'area di rigore della Spal c'è Mertens che riceve palla e prova a crossarla verso il centro. Sulla traiettoria, però, c'è Vicari che impatta la palla col braccio. Per il direttore di gara, La Penna, è calcio di rigore. Indica subito il dischetto, senza indecisioni. Poco dopo cambierà la propria decisione e annullerà la concessione del penalty ai partenopei per la segnalazione che gli arriva dalla sala Var. L'arbitro viene invitato a consultare la moviola in campo e va a verificare cosa è successo. Passa qualche minuto e, mimando il classico gesto, il fischietto comunica che il tiro dal dischetto non c'è.

Perché l'arbitro ha annullato il rigore al Napoli col Var

Cosa è successo e perché l'arbitro La Penna ha cambiato la decisione iniziale sul rigore concesso al Napoli? La dinamica dell'azione in tempo reale non ha permesso al direttore di gara di valutare con attenzione lo sviluppo del movimento. È sì vero che il pallone calciato da Mertens sbatte sul braccio di Vicari ma il movimento compiuto dal numero 23 della Spal sembra congruo: l'arto è vicino al corpo e non largo, lo stesso calciatore non sembra intervenire con volontarietà. Per questa ragione La Penna cambia idea tra il disappunto dei partenopei e il sospiro di sollievo della Spal.

Il rigore negato per fallo di Vicari ricorda quello concesso su Zielinski

Sui social network i tifosi del Napoli hanno protestato con forza richiamando alla memoria quando accadde con la Fiorentina alla prima giornata di campionato. Alla viola venne concesso un calcio di rigore per un episodio abbastanza simile. Castrovilli, in contrasto con Zielinski nell'area napoletana, tenta di controllare la palla col ginocchio. Il centrocampista avversario è in posizione ravvicinata ma ha il braccio largo rispetto al corpo. La decisione dell'arbitro Massa sembrò molto fiscale ma fu null'altro che l'applicazione di una delle nuove regole sui falli di mano. Quello del polacco era il caso della posizione innaturale, anche se involontaria: quando – a prescindere dalla distanza tra il calciatore che tira e quello che effettua il tocco – il braccio è in linea con le spalle, sopra le spalle oppure lontano dal corpo.

La Spal chiede il gol ma l'intervento di Ospina è al di fuori della linea di porta

L'episodio che fa gridare al gol la Spal capita al 51°. Il protagonista è il portiere del Napoli, David Ospina, che si rende autore di un intervento strepitoso per salvare la porta, deviando la palla quasi sulla linea. La tecnologia indicherà che l'intervento dell'estremo difensore è corretto e la palla non ha varcato la linea di porta.