Roma-Juventus non tradisce mai. E' sempre una partita intensa, carica di tensioni, ricca di episodi significativi. Che siano gesti tecnici o casi da moviola. Non ha fatto eccezione la gara di stasera, valida per la 19ª giornata della Serie A 2019/2020. Sin da subito, a partire dai primi minuti.

Moviola Roma-Juve: il rigore su Dybala

Poco prima del decimo minuto di gioco, Dybala si guadagna un calcio di rigore con fallo ad opera di Veretout. L'argentino ruba la palla al limite dell'area avversaria dai piedi del centrocampista giallorosso, che nel tentativo di rimediare all'errore si rende protagonista dell'irregolarità da cui arriverà il gol dello 0-2 di Cristiano Ronaldo. Dybala è furbo due volte: la prima nell'intuire la possibilità di recuperare il pallone, la seconda nella capacità di leggere il movimento di Veretout e posizionare, con astuzia, il suo corpo davanti a quello dell'avversario. Per la dinamica dell'azione, è Dybala il giocatore in possesso del pallone e per questo motivo il contatto con Veretout diventa punibile con la massima punizione.

Moviola Roma-Juve: Rabiot, niente fallo di mano

Nel primo tempo c'è spazio anche per altre proteste da parte della Roma, stavolta nell'area di rigore opposta. Dopo una bella manovra offensiva dei giallorossi, Pellegrini arriva al tiro dall'interno dell'area, con la porta praticamente sguarnita: la sua conclusione a botta sicura sbatte sul braccio di Rabiot, posizionato davanti al busto. La Roma chiede il rigore per fallo di mano da parte del francese, l'arbitro Guida lascia correre e la sua decisione sembra corretta: il braccio di Rabiot non era in una posa innaturale e dunque non occupava spazio aggiuntivo. La decisione del direttore di gara è stata confermata nel giro di pochi secondi dal VAR al termine di un rapido silent check.

Moviola Roma-Juve: il rigore assegnato ai giallorossi

Dopo il calcio di rigore che ha permesso alla Juventus di raddoppiare, nella ripresa è arrivato anche il penalty del 2-1 per i giallorossi realizzato da Perotti. Al minuto 68, sugli sviluppi di un'azione dalla sinistra, Dzeko crossa verso il secondo palo dove è appostato Under che calcia verso la porta bianconera. La respinta di Szczęsny regala una seconda occasione al turco che però trova sulla traiettoria successiva la mano di Alex Sandro. L'arbitro Guida inizialmente fa continuare il gioco, ma dopo pochi secondi viene richiamato dalla sala Var e va a rivedere l'episodio: il tocco del giocatore juventino c'è ed è dunque giusta l'assegnazione del rigore.