Al minuto 81 del secondo del secondo la Juventus passa in vantaggio con Gonzalo Higuain (poco prima l'argentino aveva realizzato anche la rete del pareggio) ma l'azione che porta al gol del Pipita viene fortemente contestata dall'Atalanta. Non è l'ex di Real e Napoli a commettere fallo né a trovarsi in posizione di fuorigioco, a sollevare le proteste dei padroni di casa è l'episodio che vede protagonista Cuadrado prima per un tocco di mano a centrocampo poi per la posizione stessa sullo sviluppo dell'azione.

Regolare la posizione del terzino colombiano, autore dell'assist, e lo stesso Var non può intervenire sul tocco di mano del sudamericano avvenuto in precedenza (era scivolato nel tentativo di contrastare Gomez e Castagne). Perché il Var non può intervenire? Nel corso dell'azione l'Atalanta recupera il pallone e lo perde favorendo la ripartenza della Juventus. Dunque, il precedente fallo di mano di Cuadrado non è da valutare come un vizio dell'azione e se c'è un errore lo commette l'arbitro Rocchi che non vede il tocco del colombiano.

  • Gomito di Emre Can ma non è rigore. C'è un'altra azione che solleva le proteste dei tifosi atalantini e dei calciatori e capita al 78°. L'arbitro Rocchi consulterà il Var e non assegnerà il penalty chiesto dai bergamaschi per un tocco di gomito di Emre Can. La ragione della decisione? Il pallone prima tocca la gamba e poi termina sull'arto del calciatore, quindi non è considerato volontario.

Khedira tocca con la mano un cross del Papu Gomez, rigore per l'Atalanta

Il primo episodio da moviola in Atalanta-Juventus era capitato al 14° del primo tempo: l'arbitro Rocchi concede un calcio di rigore ai nerazzurri per un tocco di mano di Khedira. A nulla valgono le proteste dei calciatori bianconeri, il direttore di gara è irremovibile e non ha bisogno nemmeno del consulto del Var come si evince dalle immagini (è a pochi passi dall'azione e ha una perfetta visuale della dinamica) dal modo molto deciso con il quale indica subito il dischetto per la battuta dagli undici metri.

Il calcio di rigore concesso all'Atalanta è netto. Cosa è successo nell'occasione e perché Rocchi è così deciso? L'episodio avviene all'altezza del vertice destro dell'area di rigore della Juventus: Gomez alza la sfera, tenta di spedirla verso il centro. La palla tocca il braccio largo di Khedira. Il fallo c'è anche perché non c'è stata alcuna deviazione di piede da parte del centrocampista tedesco.

Giuste le ammonizioni a Higuain e Palomino

Due cartellini gialli nel giro di un paio di minuti. L'arbitro Rocchi prova subito a sedare qualsiasi tentativo di mettere la gara sul piano del gioco duro. Inflessibile, ammonirà prima l'attaccante della Juventus, Higuain, e poi Palomino dell'Atalanta. Entrambi protagonisti di entrare al limite del regolamento.

  • Al 7° minuto è Higuain a prendere il primo giallo della gara. Il Pipita parte in velocità e ‘buca' – come si dice in gergo – la difesa dell'Atalanta, ha la strada spianata verso la porta avversaria ma viene contrastato dal portiere in uscita. L'intervento di Gollini in uscita bassa è provvidenziale (riesce ad allontanare la palla coi piedi) ma il numero uno orobico subisce fallo. L'argentino lo colpisce coi tacchetti del piede destro a martello.
  • Al 9° il giallo è per Palomino. Il calciatore dell'Atalanta francobolla Higuain ma esagera con le ‘attenzioni' nei suoi confronti: l'intervento alle spalle è pericolo e prende l'ammonizione.