Dopo 3 vittorie in altrettante partite (contro Bournemouth, West Ham e in Champions con l'Olympiacos), José Mourinho è pronto ad affrontare la prova del nove alla guida del suo Tottenham. L'allenatore portoghese sarà impegnato all'Old Trafford contro il Manchester United, dove ha lasciato ricordi dolci-amari. Durante la sua esperienza con i Red Devils, lo Special One ha vissuto in albergo per una situazione che ha fatto molto discutere. Come mai Mou ha deciso di non acquistare casa, preferendo vivere in una suite del Lowry Hotel? La curiosa spiegazione è stata fornita dallo stesso manager nella sua ultima intervista.

Mourinho e la scelta di vivere in hotel. L'allenatore rivela di non saper svolgere le faccende domestiche

L'occasione del ritorno a Manchester da avversario, ha offerto a José Mourinho neo manager del Tottenham la possibilità di parlare del suo passato con i Red Devils. Il portoghese ha spiegato i motivi della scelta di vivere in un albergo di lusso piuttosto che acquistare un'abitazione di proprietà con queste parole: "Infelice a Manchester? Sarei stato davvero infelice se avessi vissuto in una casa tutta mia – ha dichiarato al Daily Mail – Avrei dovuto stirare e non sono capace. Avrei dovuto cucinare e l'unica cosa che so fare sono le uova e le salsicce. Ecco come sarei stato infelice". 

La vita di Mourinho in albergo a Manchester

José Mourinho dunque è senza dubbio lo Special One, ma di certo non nelle faccende domestiche. Il manager ha approfittato delle sue mancate doti casalinghe per togliersi non pochi sfizi: "Vivevo in uno splendido appartamento. Non era una stanza. Era mio, non è che dopo una settimana avrei dovuto lasciarlo, potevo stare tutto il tempo del mondo. Avevo tutto, il mio televisore, i miei libri, il mio computer. Avevo il telefono. Potevo dire ‘portatemi un caffellatte per favore’, oppure ‘non mi va di scendere per cena, portatemela’. Se stavo guardando qualche partita o se stavo lavorando con il mio vice potevo dire ‘portateci da mangiare’. Se fossi stato da solo in una casa sarebbe stato molto più complicato. Stavo bene. Anzi, più che bene".