Morto il giovane calciatore colpito da un fulmine
Ha lottato per più di due mesi tra la vita e la morte, ma alla fine Luyunda Ntshangase non ce l'ha fatta. Lo sfortunato calciatore del Maritzburg United, club del massimo campionato di calcio sudafricano è morto per le conseguenze delle ferite riportate dopo essere stato colpito da un fulmine lo scorso 1° marzo. A dare la triste notizia è stata proprio la società biancoblu che ha dedicato un messaggio di cordoglio per la famiglia del ragazzo.
Morto il calciatore colpito da un fulmine in Sudafrica
Il centrocampista offensivo 21enne era stato colpito da un fulmine, insieme a due compagni, nel corso di un'amichevole disputata il 1° marzo. Condizioni subito disperate per Ntshangase che è rimasto in coma fino ad oggi, lottando tra la vita e la morte. Alla fine però le ferite riportate al petto si sono dimostrate gravissime (al contrario di quelle lievi degli altri due compagni di squadra), e il calciatore è deceduto in ospedale, per lo shock di parenti, amici e compagni di squadra
Il Maritzburg sconvolto per la morte di Luyunda Ntshangase
A dare la notizia è stato il Maritzburg United, con un comunicato divulgato sui propri canali social: "Confermiamo la triste notizia della scomparsa di una delle nostre giovani stelle nascenti, Luyunda Ntshangase dopo una lunga battaglia per essere stato colpito da un fulmine. La società ha comunicato il tutto al club. Il presidente Farook Kakodia è devastato dalla prematura scomparsa del 21enne che sognava una carriera nel calcio, e invece ha avuto una vita tragicamente breve: "Siamo estremamente tristi per la sua perdita, un calciatore emozionante con un enorme potenziale. Era stato allevato dal club che lo aveva prelevato dopo il suo debutto contro i Chiefs due stagioni fa. Il club si occuperà della famiglia Ntshangase per mettere a punto il servizio funebre e i dettagli del funerale, che verranno comunicati alla confraternita del calcio. A nome del Maritzburg estendiamo le nostre sentite condoglianze e preghiere alla famiglia Ntshangase".