Sarà di sicuro un Mondiale da ricordare, comunque andrà. Quello programmato in Qatar tra mille polemiche, vedrà la luce di un nuovo corso del calcio internazionale con la prima kermesse iridata giocata in inverno, a causa delle temperature infernali. Una scelta che sta già condizionando programmi e calendari di tutte le federazioni e che si è inchinata alle ovvie ripercussioni economiche positive per la Fifa e i vari Paesi coinvolti per giocare il torneo tra lo sfarzo degli sceicchi.

La scelta di giocare in inverno è stata obbligata dalle temperature impossibili che si registrano in estate nel Paese arabo. In questo momento, infatti, in Qatar si è in estate e il caldo è diventato insopportabile a tal punto che si stanno condizionando strutture esterne per permettere alla popolazione di stare all'aperto. Dai campi gioco ai posti pubblici, fino ad alcuni marciapiedi tra i più affollati. E non solo: per cercare meno riverbero dei raggi solari si stanno dipingendo anche le principali strade di blu, togliendo il nero bollente dell'asfalto.

Più che il caldo, vince il petroldollaro

Paradossi del calcio moderno e dell'era del business. Solamente qualche decennio fa era impensabile ed improponibile stravolgere tutto per poter giocare in un determinato Paese. Si sarebbe optato per soluzioni alternative, più consone e meno invasive. Invece, i soldi e la ricchezza del Qatar ha compiuto il ‘miracolo' sportivo: il primo Mondiale di Calcio a Natale. Con la conseguente rivoluzione dei palinsesti dei vari campionati e competizioni che subiranno  nel 2022 una rivoluzione copernicana.

L'aria condizionata al'esterno

Il punto è che non sarebbe stato possibile giocare in estate per evidenti motivi di temperatura. Per fare qualche esempio, in questo periodo estivo l'esposizione al sole raggiunge una temperatura di 46 °C e tale vi rimane per numerosi giorni. La media è di circa 36 gradi, eccessivi per poter pensare di far praticare qualsiasi attività sportiva di livello.  Il caldo è talmente alto che  si è ormai arrivati al punto che l'aria esterna viene letteralmente raffreddata attraverso impianti che già si usano da tempo nei luoghi chiusi e anche negli stessi stadi a beneficio di giocatori e pubblico.

Le strade di blu, dipinte di blu

Ma c'è stata anche una rivoluzione sulle strade. Per vincere il caldo, a Doha, la capitale del Paese, si è arrivati a dipingere l’Abdullah Bin Jassim Street, una delle vie principali, in blu, così da ridurre la cattura delle radiazioni solari da parte del catrame. Con speciali pigmenti di ceramica si è registrato un calo di circa 20 gradi rispetto al classico catrame.