Mondiali 2022: 2 miliardi stanziati per gli stadi, sarà l’edizione più ricca di sempre
Una gestione imponente che sfoggerà forse il Mondiale più sontuoso della storia del calcio internazionale. L'edizione in Qatar nel 2022 sta già facendo parlare di sé e non solo per le questioni poco edificanti di tangenti e corruzioni attorno alla sua assegnazione. E nemmeno la scelta di far disputare la kermesse iridata nel periodo di Natale evitando i mesi estivi troppo caldi per giocare ai bordi del deserto. Il punto focale sono i soldi e gli stanziamenti di denaro che sono stati fatti e che ammontano a circa 2 miliardi di euro grazie all'unione di intenti di diversi sponsor e compagnie legate al petrolio e ai ricchissimi sceicchi che sfrutteranno l'evento per mostrare al mondo la propria sconfinata magnificenza.
Il fiore all'occhiello saranno le strutture che ospiteranno le partite di calcio e la rete autostradale e ferroviaria che li legherà in enormi grovigli di strade e rotaie. Per dimostrare l'inattaccabile potenza commerciale, i qatarini hanno confermato gli investimenti: alcuni stadi saranno ristrutturati, altri costruiti dal nulla, per un totale di 2 miliardi di euro. A confermarlo è stato il segretario generale del Comitato Olimpico del Qatar, Thani Al Kuwari, che ha descritto nel dettaglio l'enorme e complesso sistema che dovrà portare alla realizzazione di otto stadi e di una mostruosa rete di trasporti terrestri ma soprattutto sotterranei.
Alcuni numeri? Nella rete di trasporti e viabilità nuova di zecca la Doha Metro si estenderà per 215 chilometri, con una stima di 600 mila passeggeri al giorno entro il 2021, e toccando 100 stazioni con tre linee, rossa, verde e oro. Poi gli impianti: degli otto che si dovranno realizzare per ospitare le partite dei Mondiali è previsto che lo stadio di Losail Stadium sia il più grande, 80 mila posti con consegna 2020. Il primo concluso anche perché è solamente da ristrutturare sarà il Khalifa International a fine anno. Fra il 2018 e il 2019 saranno pronti l'Al Wakrah Stadium, il Qatar Foundation Stadium, l'Al Rayyan Stadium e il Ras Bu Abboud Stadium. Per il 2020 arriverà anche l'Al Thumana Stadium.
Ovviamente moltissime le critiche di sfruttamento della manodopera soprattutto straniera. Si parla di condizioni disumane dove gli operai sono obbligati a stipendi da fame, a turni massacranti e con zero tutele sul lavoro. Diverse organizzazioni hanno già denunciato il tutto: soprattutto la pochezza dei compensi per muratori e carpentieri reclutati dalle agenzie fra India, Pakistan, Nepal, condannati a sopravvivere a 50 gradi e a lavorare senza interruzione. Ma per i Mondiali più ricchi della storia, questo è un prezzo da dover pagare.
