Zero gol su punizione quest'anno, uno solo l'anno scorso (ironia della sorte proprio a Napoli). Da quando alla Juventus è arrivato Miralem Pjanic non è più il "cecchino" prediletto sui calci di punizione. Basta dare un'occhiata alle cifre: 3 anni fa – nella stagione 2017-2018, prima che in bianconero sbarcasse CR7 – ne realizzò 3 (2 in A e 1 in Champions); stesso numero anche nella stagione 2016-2017 (2 in A, 1 nei quarti di Coppa Italia); mentre nel 2015-2016, ultima stagione con la maglia della Roma, le reti su "calcio franco" furono addirittura 5 (ben 4 in campionato, 1 in Champions).

Cosa è successo al bosniaco? Perché non riesce a essere più così efficace? La ragione è da ricercare anche nella concorrenza "ingombrante" del portoghese. L'ex giallorosso manda un messaggio al compagno di squadra molto chiaro e lo fa in occasione di un evento commerciale a cui ha partecipato (Adidas per la presentazione della nuova Predator). Nessuna polemica, però se ogni tanto facesse un passo indietro non sarebbe male…

Spero di calciare più punizioni… – ha ammesso il centrocampista -. Anche contro la Roma ne abbiamo avuta una magari si pensa che siano facili da segnare, ma non è così. È un aspetto tecnico sul quale è necessario lavorare molto in allenamento così da essere pronti in partita. Il segreto? Far andare la palla nel modo più veloce possibile sopra la barriera, che con il salto dei giocatori diventa un muro di due metri. È solo questione di lavorarci, devo ancora migliorare qualcosa.

La vittoria contro la Roma ha portato la Juve alle semifinali di Coppa Italia, i bianconeri incontreranno il Milan che ha battuto il Torino 4-2 ai supplementari. Il trofeo tricolore è solo uno dei 3 (il quarto, la Supercoppa, è sfumato per la sconfitta contro la Lazio) che possono ancora conquistare per realizzare il triplete. Il più ambito, però, è uno solo: quella Champions sfuggita nel 2015 e nel 2017 con Allegri in panchina (nella finali contro Barcellona e Real Madrid).

Vogliamo arrivare in fondo a tutte le competizioni. Ci dispiace per come abbiamo giocato in Supercoppa ma da allora le cose sono cambiate. Non molliamo niente, è una caratteristica nostra – ha aggiunto Pjanic, che ha parlato anche della trasferta di Napoli e della lotta scudetto con l'Inter -. Sarà così fino alla fine. Anche il campionato sarà combattuto, abbiamo ancora pochi punti di vantaggio. A Napoli ci aspetta una partita molto difficile.