Domenico Criscito è un vero cecchino dagli undici metri. Il capitano del Genoa con la rete al Lecce nel lunch match della 15a giornata di Serie A 2019/2020 ha portato a 12 centri su 12 penalty calciati il suo bottino. Il difensore classe 1986 è tornato in Italia a giugno del 2018 dopo sette stagioni in Russia con lo Zenit di San Pietroburgo e con la maglia rossoblù ha messo a segno quattro goal su calcio di rigore: il primo contro il Cagliari lo scorso 19 maggio all'ultimo minuto di gioco e quel punto contribuì alla salvezza dei liguri mentre gli altri tre sono arrivati tutti in questa stagione. Il primo contro l'Imolese nel 4-1 di Coppa Italia, poi è arrivato il sigillo di Roma nella prima giornata di campionato e quello contro l'Atalanta in casa del 15 settembre.

Con quello di oggi Criscito ha messo a referto il quinto goal su cinque rigori con la maglia del Grifone e dimostrano tutta la freddezza e la proprietà tecnica di questo calciatore che è stato piuttosto sfortunato nei momento topici della sua carriera. Nelle precedenti tre gare di campionato con penalty di Criscito non sono mai arrivati i tre punti e lo stesso è successo anche oggi a Lecce.

Con lo Zenit Criscito fa 7 su 7

Il calciatore di Cercola ha iniziato questa serie positiva di realizzazioni dal dischetto ai tempi dello Zenit: il primo penalty realizzato da Criscito risale alla stagione 2015/2016 contro la Dinamo Mosca. Le altre reti degli unici metri di Mimmo sono arrivate contro il Rubin Kazan, l'AZ Alkmaaar, in Europa League; lo Spartak Mosca, l'Arsenal Tula, FK UFA e nuovamente la Dinamo Mosca. Il portiere più battuto è Vladimir Gabulov, prima numero uno della squadra di Mosca e poi difensore dei pali della squadra di Tula. La responsabilità di essere rigorista in una sudar con calciatori di grande qualità come lo Zenit fa capire quanto Criscito sia forte sui calci da fermo.