Non c'è stato il minuto di silenzio per ricordare Kobe Bryant al calcio d'inizio di Milan-Torino, gara di Coppa Italia. L'ex campione NBA e grande tifoso rossonero, scomparso domenica in un incidente in elicottero nel quale hanno perso la vita altre otto persone tra cui la figlia Gianna Maria, è stato ricordato prima della gara attraverso un momento dedicato organizzato dal Milan (con luci soffuse, musica dei Queen, le sue immagini sul maxischermo) e al 24′ dal pubblico di San Siro, attraverso un lungo applauso spontaneo, ma non da FIGC e Lega Serie A, che non hanno predisposto alcun minuto di silenzio. Imbarazzo in campo: i calciatori si erano disposti in cerchio a centrocampo, convinti di dover osservare un minuto di raccoglimento… che non c'è stato. Dagli spalti sono piovuti immediatamente fischi e cori contro la Lega Serie A.

Il caso del minuto di silenzio per Kobe Bryant

Già nella giornata di ieri il Milan aveva annunciato in un tweet la volontà di ricordare Kobe Bryant come da prassi in questi casi, con lutto al braccio e minuto di silenzio. Comunicazione poi cancellata, perché aveva dato vita ad una sorta di incidente diplomatico con le istituzioni calcistiche, alle quali non era stata inoltrata la comunicazione ufficiale prevista in questi casi per richiedere il minuto di silenzio. Nonostante i tempi stretti per seguire le procedure previste in questi casi, il Milan e la Lega Serie A erano giunti comunque ad un accordo, come comunicato dallo stesso club rossonero nella mattinata della partita attraverso una nota su Twitter.

Il Milan ha rispettato quanto aveva promesso, preparando un commosso ed emozionante momento tutto dedicato alla memoria di Kobe Bryant (e sua figlia Gianna) nei minuti immediatamente precedenti la partita.