Con la partita di Bologna, il Milan dà il via ad una settimana di passione. A pochi giorni dal 120esimo anniversario della nascita del club, che verrà festeggiato il prossimo 15 dicembre in occasione della sfida di San Siro contro il Sassuolo, e in attesa di novità dal fronte Ibrahimovic, il Diavolo è atteso dal Bologna per la sua seconda trasferta in terra emiliana dopo quella del ‘Tardini' di Parma.

"In ogni partita il Milan deve cercare un'opportunità importante per svoltare – ha esordito il mister in conferenza stampa – Le nostre hanno un peso superiori ai tre punti e siamo alla ricerca di fiducia e convinzione. La squadra sta bene mentalmente, fisicamente e sta migliorando tatticamente. Dobbiamo migliorare, crescere insieme e vincere più partite possibili".

Il regalo di Natale

"Il Bologna ha grandi qualità – ha aggiunto Pioli – È una squadra che ha concetti giusti, principi di gioco e belle posizioni. È un avversario difficile da affrontare, ma stiamo bene e siamo preparati". Su dove potrà arrivare questo Milan è ancora presto per dirlo, anche se l'allenatore rossonero un'idea già se l'è fatta: "Non si può allenare il Milan e non pensare all'Europa. Io non sono venuto per fare un lavoro normale, ma per fare il meglio possibile. Se quest'anno non ci riusciremo, lo diremo solo alla fine".

Tra i tormentoni delle ultime conferenze di Pioli ci sono anche quelli su Piatek e Ibrahimovic: "Non esiste un caso Piatek – ha concluso il tecnico – Noi dobbiamo puntare su un gioco di squadra, puntando su idee, intensità e posizioni in campo che ci consentono di essere propositivi. Ibrahimovic? Babbo Natale arriva il 25 dicembre e se penso ad un regalo oggi, penso ai tre punti col Bologna. In Piazza Duomo non ho ancora visto statue di Ibra".