Stefano Pioli è il nuovo allenatore del Milan. L'ex tecnico di Inter e Fiorentina ha preso il posto di Marco Giampaolo, durato poco più di tre mesi sulla panchina rossonera, e ha firmato un contratto biennale da 1,5 milioni di euro netti a stagione, con un ricchissimo bonus in caso di qualificazione in Champions. L'allenatore dopo aver trovato l'accordo è stato presentato a stampa e tifosi oggi. In conferenza c'era tutto lo stato maggior del club formato da Maldini, Boban, Massara e Gazidis, l'a.d. ha detto che con rammarico la società ha esonerato Giampaolo, si è detto comprensivo nei confronti dei tifosi e prima di lasciare la parola al nuovo allenatore ha dichiarato:

Non dico che non faremo più errori ma siamo determinati perché il Milan torni a essere grande come lo e' stato in passato. E' un sentiero difficile ma troveremo il modo di farcela. Stiamo lavorando con dedizione: abbiamo ereditato un club sull’orlo della bancarotta, quindi la strada per tornare in alto sarà lunga e tortuosa Ci separano 4 punti dalla zona Champions e intendiamo continuare a lottare. Abbiamo preso con noi un allenatore esperto, che può migliorare le prestazioni e far crescere i nostri giovani.

Le parole di Boban e Maldini su Giampaolo

L'ex giocatore croato ha detto che quando si esonera un allenatore la sconfitta è totale, ma adesso si volta pagina e la società crede in Pioli: "Un cambio di allenatore è sempre una sconfitta per tutti. Me compreso. Però bisogna andare avanti: abbiamo preso una decisione pensando che sia giusta per il club, come come credevamo in estate che fosse giusto puntare su Giampaolo. Faccio un grande in bocca al lupo a Pioli, persona seria e grande professionista". Maldini, che era quello che sosteneva di più Giampaolo, ha poi preso la parola: "Lo ringrazio per la sua professionalità, mi spiace aver preso un’altra strada ma la scelta è stata ponderata e condivisa. Non eravamo soddisfatti dei risultati e abbiamo deciso di cambiare".

Pioli: "I tifosi hanno diritto di critica"

Mi preparo a questa avventura con grande entusiasmo. Questo è uno dei club più prestigiosi al mondo: prendo una buona squadra, con potenzialità importanti e penso quindi di poter fare un bel lavoro. I tifosi hanno diritto di critica, ma questo per me è uno stimolo ulteriore per fare ancora meglio il mio lavoro. Ci sarà da lavorare sulla testa dei giocatore e sulla disposizione in campo. Saranno dieci giorni importanti questi che ci separano dalla gara col Lecce”.

Pioli, il tifo per l'Inter: "Avevo 13 anni"

Quando il nome di Pioli è stato avvicinato in modo concreto all'Inter, sui social i tifosi rossoneri hanno lanciato #PioliOut. Al tecnico veniva contestato, anche, il suo passato da tifoso interista. In conferenza l'allenatore ha detto che tifava per i nerazzurri quando era un bambino, oggi è un professionista e pensa solo a chi allena:

Ero un bambino, avevo 13 anni. Il passato è passato. Ora sono un professionista maturo: voglio fare bene e spero che i giudizi verranno emessi solo su ciò che farò in campo e non su quello che pensavo da bambino, quando non avevo ancora le idee chiare.

Il suo calcio: "Intensità e spregiudicatezza"

L'ex allenatore della Fiorentina ha ribadito che non è sui social e ha parlato del suo calcio, delle sue linee guida. I tifosi del Milan potranno vedere una squadra piena di idee che gioca in modo spregiudicato e con grande intensità:

Non sono sui social: se trovate qualche profilo col mio nome sappiate che non è mio. Preferisco parlare guardando negli occhi le persone. I miei principi fondamentali sono idee, intensità e spregiudicatezza.

Il Milan lotterà per la Champions

La classifica è molto corta, il Milan nonostante quattro sconfitte in sette partite (tre le ha vinte) è a metà classifica e non è lontanissimo dal quarto posto, occupato dal Napoli. Pioli promette battaglia e dice che il Milan lotterà per conquistare il posto in Champions League:

Dobbiamo lottare per cercare di andare in Champions League, questo è sicuro. Lotteremo per il Milan, tutti insieme per i migliori risultati possibili. Il Milan ha un passato glorioso e deve avere un presente all’altezza delle sue possibilità. Le difficoltà ci sono ma vanno superato col lavoro. Dobbiamo diventare una squadra unita e coesa il prima possibile. Il mio obiettivo è migliorare ogni singolo giocatore: dobbiamo fare in modo che emergano le qualità di tutti. Le condizioni ci sono e dobbiamo fare di tutto per riconquistare i nostri tifosi, che sono giustamente passionali ed esigenti. Dobbiamo essere all’altezza. Lavoro dalla mattina alla sera: sono esigente con me stesso e con i miei giocatori. Non sopporto la poca volontà e la poca ambizione.

Pioli su Suso, Leao, Paquetà

Il tecnico si è soffermato anche su alcuni singoli e ha parlato di Leao, che ha mostrato il suo talento nelle ultime partite, di Suso, grande delusione fin qui, e di Paquetà, poco utilizzato da Giampaolo:

Leao ha un potenziale di altissimo livello e va sfruttato. In questo momento non sono in grado di dire se sarà un punto fermo: devono sentirsi tutti importanti e coinvolti. Suso è un giocatore dalle qualità indiscutibili, dobbiamo metterlo nelle condizioni di puntare gli avversari. Può fare molto bene. Ha colpi molto interessanti. Paquetà è un’ottima mezzala, sa muoversi tra le linee, sa inserirsi e ha nelle proprie corde anche il gol.