Sarà un caso ma è difficile pensare che lo sia realmente perché le coincidenze esistono solamente nel momento in cui non si riesce a dare un senso alla realtà: alla prima partita di 90 minuti di Zlatan Ibrahimovic in campo, il Milan torna a vincere. Un senso tutto questo ce l'ha e la coincidenza non c'entra per nulla. Lo sa perfettamente anche Stefano Pioli che nelle dichiarazioni del dopo partita ammette quanto la sola presenza in campo di una personalità così spiccata come quella dello svedese, sia stata una scossa per tutti.

Pioli accontenta Ibra e Ibra segna subito

Ibrahimovic non si era mai nascosto – e mai l'ha fatto – quando aveva spiegato come avrebbe dovuto giocare il Milan con lui: modulo classico, 4-4-2 senza molti fronzoli o scelte tattiche particolari. Aveva anche indicato il partner a lui idoneo, il giovane Leao relegando cordialmente Piatek in panchina. Risultato? A Cagliari Pioli schiera un robusto 4-4-2 con Leao e Ibra in attacco e i due segnano un gol a testa.

Oggi abbiamo messo in campo una prestazione diversa dalle ultime, e credo proprio sia per la presenza in campo di Ibra che dà un punto di riferimento importante a tutti i suoi compagni. Ci vorrà ancora un pò di tempo per capirci ancora meglio, ma ci godiamo questa vittoria importante su un campo difficile contro una squadra molto ben organizzata.

Lo spirito di gruppo ritrovato, nel segno di Ibra

Pioli finalmente sorride. I fischi di San Siro sono stati cancellati sotto tre punti d'oro in trasferta contro una delle migliori rivelazioni del campionato. Missione compiuta per questo weekend e pensiero subito al prossimo perché il cammino per risalire la china è lunghissimo e probabilmente non sarà facile ritrovare l'alta classifica. Intanto, ci si gode il momento: " La squadra ha dimostrato voglia di soffrire e lottare insieme, da questa base dobiamo ripartire, ci aspetta un girone di ritorno importante per il nostro futuro"

L'analisi dei singoli: da Castillejo a Piatek e Paquetà

Poi sui singoli e sull'insieme del gioco, della crescita, del collettivo che si sta ritrovando. "Eravamo la squadra più giovane del campionato, oggi con Ibra c'è un'esperienza che potrà solamente fare bene a tutti, di giorno in giorno. Il vero Zlatan lo vedremo solamente fra un po' ma come si è posto in campo e come si pone fuori conferma la frande intelligenza di uomo e giocatore. Ha necessità di compagni veloci che si inseriscono, in questo senso LeaoCastillejo fanno al caso suo. Paquetà? Non è escluso a priori, le scelte tattiche le si fa per cercare di vincere le partite. Piatek? E' una prima punta, forse in futuro vedremo se potremo farlo giocare insieme a Ibra".