Contro l'Inter l'illusione era durata poco più di un tempo. Nella semifinale d'andata di Coppa Italia con la Juventus, la speranza è invece crollata addirittura al 90esimo per un rigore concesso dal Var, dopo che la squadra era riuscita a difendersi senza grandi problemi anche in dieci uomini. A margine della partita di San Siro, la delusione di Stefano Pioli è quello di tutto il popolo milanista: "Avevo chiesto ai miei giocatori di uscire dal campo senza avere rimpianti e sono molto orgoglioso della prestazione dei miei ragazzi – ha spiegato il tecnico ai microfoni della Rai – Avevo chiesto il massimo e la squadra ha dato il massimo".

L'episodio del rigore e i dubbi di Pioli

Il pareggio maturato dopo i novanta minuti del Meazza, non è ovviamente andato giù all'allenatore rossonero: "Il rigore? Mi sono arrabbiato perché c’era un fallo su Ibra a inizio azione, vicino all’area della Juve. Mi ricordo che alla riunione che abbiamo fatto con gli arbitri ci mostrarono il rigore dato in Cagliari-Brescia e dissero che fu un errore assegnarlo. Questa è la stessa situazione e poi Calabria non può scomparire. Danneggiato dall'arbitro? Mi sento orgoglioso della squadra, un po' meno di altre cose".

Il silenzio di Maldini

Tra le note positive della serata milanese, l'ennesimo prestazione maiuscola di Ante Rebic: "È tornato con più determinazione ed entusiasmo, anche con più disponibilità. L’aver cambiato le posizioni in campo lo ha avvantaggiato. Adesso è in una condizione psicofisica incredibile. Sta diventando un giocatore importante per noi". Nel post gara ha infine parlato anche Paolo Maldini: "Siamo soddisfatti della prestazione, grandissima partita. Meritavamo la vittoria, ma contro una squadra come la Juventus di grande qualità può succedere. L'arbitraggio? Bisogna andare a vedere se sul rigore ci sono indicazioni date nei casi come il nostro. Dopo una partita del genere preferisco però non parlare dell’arbitro".