Napoli e Milan rinviano la data del loro riscatto di squadra impattando al ‘Meazza’ sul risultato di 1-1. Frutto delle loro qualità, delle loro momentanee debolezze e di compagini di certo non al loro meglio. E che anche per le connotazioni ambientali del loro periodo di forma, si dividono la posta. Per un pari che non serve a nessuno, se non a Bonaventura, che segnando si riscopre decisivo dopo i difficili mesi d’infortunio, a Insigne, che si rivela leader offensivo o a Lozano, che, battendo Donnarumma, si dimostra utile anche da prima punta. Insomma, un punto per parte, salomonico, anche se ai punti gli ospiti fanno qualcosa in più, ma che non risolve i problemi di nessuno e che anzi potrebbe acuire le distanze dei due club dalle posizioni europee. Qui, al termine della gara, duelli individuali e di squadra fra Milan e Napoli.

Insigne ispira, Lozano segna

Il Napoli, almeno nella prima frazione di gioco, sta tutto nel suo attacco. Dove Insigne e Lozano sono di gran lunga i migliori interpreti della formazione di Ancelotti. Non a caso, sono loro a costruire la rete dell’1-0, del momentaneo vantaggio.

Con l’italiano bravo a trovare lo spazio per calciare, e poi sfortunato a colpire la traversa (l’ennesimo legno della stagione azzurra), ed il messicano agile, e abile, a sfruttare il suo dinamismo per un non comodo tap-in di testa che batte Donnarumma. Poi, a seguire, sono sempre loro a dettare il passaggio, ad allargare la difesa avversaria, a fare movimento e a creare qualcosa davanti con il capitano partenopeo fonte e in qualche occasione impreciso finalizzatore del gioco offensivo dei suoi. Fino al 65′ quando, dopo un colpo subito da parte di paqueta, esce per Younes. Poi, l’attacco viene affidato a Mertens, Llorente e al tedesco Younes che però non trovano il varco, l’intuizione giusta.

Bonaventura colpisce dalla sinistra, troppo molle il Napoli da quella parte

Dall’inferno dell’infortunio al riscatto del gol. Un flash, un segmento temporale lungo 412 giorni per Bonaventura che stasera di fronte al Napoli, con il pari che porta la sua firma, si ritrova, convintamente, nei panni del calciatore. Pure risolutivo. Premiando la scelta di Pioli di schierarlo in luogo di Suso (problema intestinale per lui), con Rebic sulla destra, ma anche archiviando i difficili mesi del ko fisico dello scorso anno quando stava recitando una parte da protagonista nel Milan di Gattuso. Un gol chiave per il suo definitivo rientro e che pure mette in evidenza le lacune azzurre con Di Lorenzo, Maksimovic e Zielinski, non solo nell’occasione dell’1-1, incapaci di leggere le sortite del #5 rossonero. E anche quelle dell’ormai solito Hernandez che banchetta su uno svogliato Callejon.

Hysaj in difficoltà, Rebic ci prova…per 45’

Sulla corsia sinistra del Napoli si vive pericolosamente. Davanti, Elmas, di certo non a suo agio in quel ruolo, si adatta bene e accompagna con efficacia la manovra dei suoi, dietro, Hysaj, fa perdere anni di vita al suo tecnico. Sia pure con l’alibi di una corsia, quella mancina, non sua, l’albanese si produce in alcuni disimpegni al cardiopalma che, con la complicità di un momento storico non certo semplice, contribuiscono a piazzarlo nel novero dei bocciati. Per le sue incertezze difensive, per le tante difficoltà in fase d’attacco, di sovrapposizione e per una performance non all’altezza della situazione. Davanti ad un Rebic che ci prova ma che, colpito duro dall’inizio, non riesce a replicare le buone sortite in avvio lasciando, a fine primo tempo, il campo per un discreto ma di certo non incisivo Kessié.

Deludenti Zielinski e Paqueta

Da due come loro, Paqueta e Zielinski, ci si aspetta sempre qualcosa in più. Se non altro, per le immense qualità e potenzialità del tandem polacco-brasiliano. E invece, complici le scelte dei rispettivi allenatori, che li fanno girare in più ruoli, i due sembrano non trovare la posizione finendo per affidarsi ai loro ormai soliti arpeggi. Che però, in certi ruoli, non servono a molto. E così, i due se la giocano, fanno benino, si limitano ad interpretare lo spartito tattico consigliato senza per questo far vedere il proprio bagaglio tecnico e mettere a segno il colpo, specie in una partita così bloccata, determinante. Dove Allan, in una selva di contrasti, domina per intensità, grinta, determinazione e voglia. In barba alle recenti polemiche di spogliatoio.

i voti di sofascore.com
in foto: i voti di sofascore.com

Tabellino e voti

Milan (4-3-3) #99 Donnarumma 6+; #12 Conti 6, #13 Romagnoli 6, #22 Musacchio 6+, #19 Hernandez 6.5; #39 Paqueta 5+, #20 Biglia 5+ (Dal 73’ Calabria 6), #33 Krunic 6; #5 Bonaventura 7,#18 Rebic 5.5 (Dal 46’ Kessié 5.5), #9 Piatek 5.5 (Dal 85’ Rafael Leao s.v.). A disposizione: #25 Reina, #90 Donnarumma; #2 Calabria, #31 Caldara; #79 Kessie, #46 Gabbia, #94 Brescianini; #8 Suso, #98 Maldini, #17 Rafael Leao. Allenatore Stefano Pioli 6

Napoli (4-4-2) #1 Meret 6; #22 Di Lorenzo 5.5, #19 Maksimovic 5.5, #26 Koulibaly 6, #23 Hysaj 5; #7 Callejon 5 (Dal 59’ Mertens 5.5), #5 Allan 6.5, #12 Elmas 6+, #20 Zielinski 5.5; #24 Insigne 6.5 (Dal 65’ Younes 5), #11 Lozano 7 (Dal 84’ Llorente s.v.). A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #13 Luperto, #44 Manolas; #70 Gaetano, #8 Fabian Ruiz; #34 Younes, #14 Mertens, #9 Llorente. Allenatore Carlo Ancelotti 5.5