Domenica 20 ottobre, nel giorno del suo compleanno, Stefano Pioli esordirà sulla panchina del Milan. I rossoneri a San Siro ospiteranno il Lecce di Liverani che ha sei punti, ottenuti finora tutti fuori casa. C’è grande curiosità per vedere il nuovo Milan e per capire quale sarà il modulo che adotterà il tecnico emiliano, che in questa prima settimana da tecnico ha provato il 4-3-3, il 4-2-1-3 e il 4-3-1-2.

Le certezze del Milan

La difesa a quattro che ha utilizzato Giampaolo, e ancora prima Gattuso, è l’unico punto fermo dei rossoneri. Donnarumma in porta, Conti sostituirà Calabria squalificato sulla fascia destra, i centrali saranno Musacchio e Romagnoli mentre sulla fascia sinistra Theo Hernandez, a segno nell’ultima partita, ha soffiato il posto a Rodriguez.

Le alternative di Pioli a centrocampo

Se giocherà con il 4-3-3 l’ex allenatore della Fiorentina punterà su un regista, potrebbe essere confermato Biglia, un centrocampista di quantità, Kessié, e nel ruolo di mezz’ala punterebbe invece su Paquetà, che Giampaolo ha utilizzato poco, e su cui il Milan punta tanto. Se invece ci sarà uno schieramento più offensivo ci potrebbero essere solo due centrocampisti, Kessié e Krunic, alle spalle di tre mezze punte e un centravanti. In quel caso sarebbe avanzato il brasiliano Paquetà che giocherebbe a supporto degli attaccanti.

I dubbi in attacco

Con il 4-3-3 Piatek sembrerebbe un punto fermo, ma non è così. Perché l’allenatore ha provato Leao centravanti, sicuro sulla fascia Suso, mentre a sinistra Calhanoglu insidia Rebic, giocatore voluto da Boban e che ha giocato con il contagocce fin qui. In caso di 4-2-1-3 cambierebbe poco, perché gli interpreti sarebbero gli stessi. Quello che rischia più di tutti è sempre Piatek, Leao scalpita e vuole il posto da titolare.

  • La formazione del Milan, per il match con il Lecce (4-2-1-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Krunic, Kessié; Paquetà; Suso, Leao, Rebic.