Milan-Lecce è una partita delicatissima, sia peri salentini che proveranno a fare risultato su uno dei campi più difficili della Serie A, ma anche per i rossoneri che stanno provando a creare un nuovo progetto tecnico con Stefano Pioli. L'allenatore che ha sostituito Giampaolo nella pausa dedicata alle partite delle Nazionali e che è finito subito sotto gli strali della tifoseria del Diavolo, per il suo passato ‘nerazzurro'.

Per questo – ma non solo – la Curva Sud ha deciso di utilizzare la partita di campionato per manifestare tutto il proprio malcontento per una situazione che si protrae da mesi e che non sembra trovare fine: nessun coro, nessun applauso, nessuna esultanza da parte dei settori ultrà fino al fischio finale. Un modo ‘civile' per dire basta ad una società che non sta convincendo il tifo più acceso dei tifosi milanisti. In attesa di avere risposte precise sul campo.

La contestazione per Pioli e non solo

Sotto accuse c'è, come detto, Stefano Pioli, reo di aver accettato una panchina che non avrebbe dovuto prendere visto il suo precedente all'Inter e soprattutto dichiarazioni d'amore nei confronti dei colori nerazzurri che stridono fortemente con il suo presente in rossonero. Una scena già vista altrove, ad esempio a Torino sponda Juventus quando ad arrivare dal Milan fu Max Allegri, contestato dalla Curva. Poi, tutti sanno com'è finita con la sua Juventus che ha inanellato record su record.

Combattere per il Milan

Ma sotto accusa c'è anche la società rossonera che non sembra ancora pronta a gestire su diversi tavoli, argomenti tra i più disparati, dal calciomercato alla gestione economica, fino alla questione tecnica e di rilancio del brand. I tifosi sperano che le voci sull'indebitamento del Gruppo Elliott siano infondate ma sanno anche che la soluzione passa dal campo. E dunque, poco prima dell'inizio di Milan-Lecce è stato esposto uno striscione eloquente su tutta la Curva Sud: "Dalla Società al Campo, combattete per questa gente che ama il Milan follemente"