Dopo una prima parte di stagione da dimenticare, in casa Milan è appena cominciata l'ennesima rivoluzione: un nuovo ‘restyling' che porterà la squadra di Stefano Pioli a cominciare il girone di ritorno con una formazione diversa da quella che ha cominciato nella scorsa estate. Scivolato ai margini della zona retrocessione, il club rossonero è infatti al lavoro per valorizzare al meglio alcuni giocatori già presenti a Milanello e per migliorare la rosa con l'innesto di alcuni grandi campioni in grado di portare carattere ed esperienza.

I reparti sotto esame non sono però soltanto il centrocampo e l'attacco, ma anche quello difensivo dove anche la certezza Romagnoli ha finito per pagare la stagione fin qui deludente di Musacchio e Duarte. In attesa di recuperare al 100% Mattia Caldara, il club sta infatti puntando con decisione su Demiral: vecchio pallino estivo di Maldini, Boban e Massara. Servirà però uno sforzo importante per arrivare allo juventino, così come potrebbe costar caro un eventuale terzino destro da mettere in competizione con Calabria e Conti.

Quali saranno le novità a centrocampo e in attacco

Il mercato rossonero dipende però anche dalle uscite e da quei giocatori in ‘esubero' che potrebbero partire a gennaio. Oltre a Ricardo Rodriguez e a Borini, c'è anche e soprattutto Kessie. Il centrocampista ivoriano ha ormai perso il posto a favore di Krunic: già sceso in campo a fianco di Bennacer (altro titolare ormai indiscutibile) nelle due gare con Lazio e Juventus. La ‘casella' che Kessie lascerà libera, il Milan vorrebbe così riempirla con un grande nome. Il sogno è quello di convincere Rakitic e Boban pare sia già al lavoro con il procuratore del suo connazionale.

La rivoluzione rossonera finirà per cambiar faccia anche al reparto offensivo, dal quale dovrebbe uscire a gennaio Fabio Borini: ormai ai margini del progetto di Pioli. Indipendentemente dalla situazione di Piatek, atteso da un suo pronto riscatto per evitare un clamoroso ‘taglio', la società di Elliott è a caccia di un centravanti in grado di portare carattere e gol. L'identikit tracciato è quello di Zlatan Ibrahimovic che, nei piani della dirigenza milanista, dovrebbe essere il terminale del modulo con cui Stefano Pioli scenderà in campo nel nuovo anno.