Ad un anno di distanza dall'arrivo di Piatek e Paquetà, il Milan può ormai considerare fallimentare il mercato invernale del 2019. Dopo un inizio convincente, il polacco e il brasiliano sono infatti caduti lentamente nell'oblio: il primo si è inceppato, non segna più ed è ormai un corpo estraneo alla squadra rossonera, il secondo ha invece pagato qualche infortunio di troppo, una certa involuzione e il poco feeling con Giampaolo prima e con Pioli poi.

La rivoluzione portata avanti dall'allora direttore tecnico Leonardo, che mise una pezza all'errore Higuain con l'ex bomber del Genoa e che convinse tutti con le qualità del brasiliano, costò la bellezza di 70 milioni di euro complessivi per i due giocatori: una cifra che adesso il Milan vorrebbe riprendere vendendo entrambi i giocatori.

Le possibili cessioni di Piatek e Paquetà

Dopo l'arrivo di Zlatan Ibrahimovic, e dopo l'ennesima partita deludente contro la Sampdoria, Kris Piatek si è ormai convinto che la miglior cosa da fare è quella di togliere il disturbo. Sul nazionale polacco ci sarebbero già Fiorentina, West Ham, Aston Villa e Bayer Leverkusen, con gli Hammers in pole position e pronti a trattare con il club milanese sulla base di 32 milioni di euro.

Più o meno la stessa cifra è quella che chiede la società di Elliott per il cartellino dell'ex Flamengo. Sbarcato a Milano con credenziali importanti, che avevano suggerito ad alcuni tifosi il paragone con Ricardo Kakà, Lucas Paquetà potrebbe infatti lasciare Milanello solo per una cifra che eviti ai rossoneri una minus valenza. Sul giocatore c'è da tempo il Paris Saint-Germain di Leonardo: società che però giudica troppo alta la richiesta del Milan e che vorrebbe uno sconto per poter avviare e concludere la trattativa.