"Vincere e convincere". Marco Giampaolo si dimostra molto ambizioso alla vigilia del derby di Milano contro l'Inter. L'allenatore ex Samp non pensa solo al risultato, ma anche alla prestazione dei rossoneri che in campo dovranno divertirsi, grazie ad un gioco convincente. La volontà è quella di far meglio dello Slavia Praga che pochi giorni fa ha sorpreso la favoritissima Inter in Champions conquistando un pareggio a San Siro contro una formazione già a immagine e somiglianza di Antonio Conte. Chance da titolare per Andrea Conti.

Marco Giampaolo e la conferenza stampa pre-derby di Milano

Marco Giampaolo è pronto per il primo derby di Milano della sua carriera. C'è grande curiosità da parte del tecnico che parla così della supersfida di sabato sera: "L'atmosfera del derby? E' una sensazione che proverò domani sera. Ma un mio collaboratore l'anno scorso è venuto a vedere il derby e mi ha raccontato di un clima coinvolgente e di una passione che trascina. Partita più importante della carriera? Le salite e le discese fanno parte del mestiere dell'allenatore. Questa è una gara molto importante. Il derby è una gara particolare. Ne ho vissuti diversi a Genova e so cosa significa per i tifosi, per l'ambiente e per i rumors e le sensazioni. Non è la più importante, ma è importante e io ambisco a giocarne molte di gare importanti".

Inter favorita nel derby, Giampaolo non pensa ai pronostici

In virtù dell'inizio di campionato e della situazione di classifica, l'Inter parte con i favori del pronostico. Giampaolo è consapevole però che in un derby può succedere di tutto, con il suo Milan che scenderà in campo per vincere e convincere: "In ogni gara c'è sempre qualcosa da perdere. Il derby sfugge a qualsiasi tipo di pronostico. Non so se l'Inter arriva è favorita, ma io confido di poterla affrontare nel modo giusto. Ho visto la gara in Champions dell'Inter, ma rispetto alle gare precedenti ha trovato una squadra che gli ha dato più fastidio dei match precedenti. Dobbiamo giocare con istinto e consapevolezza. Ogni gara è buona per far esprimere la squadra secondo quello che proviamo insistentemente in allenamento. Non voglio partire da sfavorito, ma che la squadra faccia la partita giusta. Dobbiamo fare attenzione ai particolari e ai dettagli. Non ci sono favoriti o sfavoriti. La nostra ambizione è quella di giocare bene e vincere. E' quello che cerco di trasmettere alla squadra. Le vittorie aiutano a portare avanti il percorso e il lavoro. Io credo che occorra vincere e convincere. Lavoriamo per questo tipo di sintesi".

Il Milan può fare meglio dello Slavia Praga contro l'Inter

E a proposito dell'ultima partita dell'Inter in Champions, con il pareggio interno a sorpresa con lo Slavia Praga, Giampaolo spera di fare meglio dei cechi: "Lavoriamo per far meglio dello Slavia Praga. Io credo che si possa difendere anche tenendo la palla, come ha fatto lo Slavia con l'Inter in Champions. Non è necessario difendere stando nel fortino. La nostra ambizione è quella di far bene tante cose, ma dobbiamo lavorarci sopra. Non mi piacciono le squadre che difendono basso e giocano su palla lunga e non aggrediscono alte. Dobbiamo crescere tatticamente, curare i dettagli e avere equilibrio. Sono cose che si ottengono lavorando".

Giampaolo sulla nuova Inter di Antonio Conte

E a proposito del confronto con Antonio Conte, l'allenatore del Milan ha esaltato il percorso del mister salentino: "Non mi piace difendere nel ‘fortino'. Non voglio una squadra che giochi con la palla lunga e che non riconquisti la palla. Dobbiamo lavorare su tutto. Conte ha avuto un percorso importante. L'ho seguito anche agli inizi, conosco la sua evoluzione. Oggi all'Inter ripropone il calcio del ‘primo' Conte, conosco la sua idea di calcio". 

La formazione del Milan nel derby. Gioca Conti

Quale sarà la formazione del Milan contro l'Inter? Giampaolo annuncia la presenza dal 1′ di Andrea Conti: "A destra gioca Conti. Ha una chance. Il ragazzo si allena bene, è attento ed è cresciuto rispetto a qualche mese fa. In fase difensiva sa di dover migliorare, ma sta lavorando con grande disponibilità, migliorando molto. Ha la possibilità di dimostrare come sta. Non deve dimostrare nulla di più. Non va in guerra, ma deve giocare una partita di calcio. Ogni partita è buona per svoltare. Per me esiste il Milan. Alleno 23 giocatori di cui sono contento. Non discuto i singoli calciatori. La squadra è al di sopra di tutti noi. Ho visto squadra serena e tranquilla. Biglia?  È esperto, giocato molte gare importanti nella sua carriera. Sa giocare le partite. Per domani vedremo. Rebic titolare? Ha volontà ed è arrivato con determinazione. Si è allenato con noi solo questa settimana e ha l'entusiasmo giusto".

Il confronto con Paquetà e il derby della svolta

In chiusura una battuta su Paquetà dopo il confronto settimanale, post contenuto polemico su Instagram. L'allenatore ha minimizzato: "Non c'è stato alcun confronto o nervosismo. E' stata solo una chiacchierata, che poi alcuni hanno ingigantito e strumentalizzato. Non è successo nulla di clamoroso. Ho lavorato serenamente, come sempre. Consapevole che la via maestra è solo il lavoro. Tutto il resto ci può solo deviare dal vero obiettivo". Quello che è certo è che il derby non è il match della vita: "E' una gara che pesa, ma non è il crocevia della stagione. Siamo solo alla quarta giornata e c'è da scalare tanto"