Il momento non è dei migliori e anche l'Europa League, che fino ad ora aveva sempre sorriso ai rossoneri, lo ha testimoniato. Anche contro l'Aek Atene, il Milan ha dimostrato di essere in evidente difficoltà. Una crisi cominciata a Genova con la sconfitta contro la Sampdoria e continuata con i passi falsi dei giorni scorsi con Roma e Inter e con quello di questa sera con i modesti greci. Atteso dalla sfida interna con il Genoa, il Diavolo non ha dunque colto l'occasione per chiudere i conti in Europa e ha anche rischiato di fare "harakiri" in un paio di situazioni. Lo scialbo pareggio con l'Aek, darà nuovamente fiato alle critiche a Vincenzo Montella e alla squadra: sotto processo per questo inizio di stagione davvero deludente.

Un primo tempo da povero Diavolo.

Montella rivoluziona ancora una volta la squadra. Suso e Bonaventura ci sono, così come Cutrone e Andrè Silva. Calhanoglu gioca da interno, Rodriguez al posto di Romagnoli. Nell'Aek Atene in avanti ci sono invece due vecchie conoscenze del nostro calcio: Livaja e Lazaros. Nei primi minuti si balla il Sirtaki. Ritmi sincopati che favoriscono i greci: bravi a chiudere gli spazi e a ripartire.

Con il fardello dei soliti problemi sulle spalle (giro palla lento, poco movimento delle punte e nessuno che salta l'avversario), il Milan ha rischiato tantissimo su un errore incredibile di Musacchio, che ha regalato ad Andrè Simoes la palla dell'1-0. Al 40esimo altro brivido per Donnarumma: Mandalos viene stoppato in angolo da Suso. Sul corner colpo di testa di Tzanetopoulos e risposta del portiere milanista. Prima del duplice fischio dell'arbitro, tre squilli rossoneri con Cutrone, Andrè Silva e Locatelli: gli unici di un primo tempo davvero negativo.

Poche emozioni anche nella ripresa.

Nessun cambio nell'intervallo per Montella e solito "refrain" in campo. Il Milan prova timidamente a fare la gara, l'Aek Atene si difende con ordine e punge in avanti: al 52esimo cross di Rodrigo Calo e colpo di testa alto di Helder Lopes da buona posizione. I primi fischi dalle tribune di San Siro, scuotono i rossoneri che costruiscono tre palle gol con Locatelli, Andrè Silva e Calhanoglu. Montella capisce che l'Aek sta soffrendo e inserisce Kalinic al posto di Andrè Silva. Una mossa che genera l'occasione per il vantaggio al 68esimo con Cutrone, sul quale salva in uscita Anestis.

Ultimo quarto di gara. Servono forze fresche in mezzo al campo. Entra Kessiè (al posto di Bonaventura) e il Milan passa al 4-4-2. Nel finale succede poco di eclatante: un'occasione per Suso (miracolo di Anestis), una bella punizione di Bakasetas respinta da Donnarumma e un'altra insidiosa di Calhanoglu. L'arbitro manda tutti negli spogliatoi sotto i mugugni e i fischi del pubblico di San Siro. Non è serata per Montella e per i suoi ragazzi. Mirabelli osserva da lontano, ma ha già lanciato un monito al tecnico: il tempo sta finendo.