Nasce ufficialmente il Milan di Ivan Gazidis l'ex manager dell'Arsenal ingaggiato dal club rossonero come nuovo ad, per il rilancio definitivo sotto il segno della proprietà americana del Gruppo Elliott. Una scelta che è maturata nei mesi scorsi e che ha visto il suo realizzarsi sabato scorso con il primo insediamento in sede del dirigente di origini sudafricane.

Gazidis oggi parteciperà alla sua prima Assemblea dei soci rossoneri dove spiegherà a larghe vedute il suo progetto per il club milanese. Il modello, ovviamente, è quello vincente dell'Arsenal da sempre tra le migliori d'Inghilterra, club ricco di talento e soprattutto di risorse.

Crescita graduale, puntando alla Champions

L'obiettivo di Gazidis non è quello di vincere subito, possibilmente tutto. La crescita dovrà essere esponenziale: prima sul piano amministrativo economico, poi su quello sportivo. L'obiettivo reale a medio termine è insediarsi con costanza tra le prime tre-quattro realtà italiane, il che vorrebbe significare giocarsi con continuità un posto in Champions League, il palcoscenico perfetto da cui risorgere.

Ingaggio in base alla crescita economica

Un'idea ambiziosa ma che corrisponde al profilo personale e professionale di Gazidis che già a Londra ha costruito il progetto vincente dei Gunners, tra le prime società in fatturato e indotti. Per ripetersi al Milan, il dirigente ha deciso di mettersi in prima persona in gioco: il suo ingaggio cambierà in base ai risultati ottenuti dalla società. Saranno circa quattro i milioni di euro dello stipendio del manager sudafricano, ma una parte sarà legata a doppio filo alla crescita economica e del brand del club.

Obiettivo: rilanciare fatturato rossonero

Secondo il rapporto “Deloitte Football Money League 2018l’Arsenal in termini di fatturato, è al sesto posto tra i club europei, dietro solamente a colossi come Manchester United, Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. La classifica europea, che si basa sul fatturato di ogni singolo club, vede oggi il Milan  al 22° poto quando solo nel 2011 era settima e nel 2005 addirittura terza.