La sconfitta nel derby contro l'Inter ha precipitato il Milan al decimo posto in Serie A. L'Europa League cade così in un momento delicato della stagione dei rossoneri: Montella è nell'occhio del ciclone nonostante le rassicurazioni della dirigenza; Bonucci è il calciatore più di tutti sul banco degli imputati anzitutto per i costi sostenuti (acquisto da 42 milioni di euro, ingaggio da 7.5 milioni a stagione). A San Siro cala l'Aek Atene, avversario ampiamente alla portata dei rossoneri che proveranno a ritrovare in Coppa quelle certezze smarrite in campionato. A cominciare dalla difesa, il settore che maggiormente ha lasciato a desiderare anche nella gara con i nerazzurri.

Bonucci per noi è un leader, per i giovani come per i vecchi – ha ammesso Cutrone nell'immediata vigilia della gara con i greci -. Personalmente mi aiuta tantissimo in campo, mi dà tanti consigli e sta aiutando tutti. Non meritavamo di perdere il derby e c'è molta rabbia per come sono andate le cose.

Gli fa eco Vincenzo Montella che, all'ennesima domanda sull'ex difensore della Juventus, replica così: "Quando vedremo il vero Bonucci? Non lo so. Leonardo sta pagando ogni piccolo errore, voglio pensare sia una casualità. Anche lui sta crescendo".

Dodici presenze, 5 gol, 2 assist e un totale di circa 600 minuti giocati (599 per la precisione). E' questo lo score di rendimento di Cutrone divenuto l'uomo dei momento difficili in casa rossonera. Diciannove anni, alto 183 cm, calcia di destro, è un prodotto delle giovanili milaniste: il classico bomber fatto in casa.

Penso di non aver fatto ancora nulla – ha aggiunto il calciatore -. Sono all'inizio del mio percorso e voglio solo dare il massimo. Non sento nessuna pressione da parte di nessuno, penso a star tranquillo, ad allenarmi bene e a pensare partita per partita. A luglio non pensavo di poter giocare così tanto, pensavo ad allenarmi bene e a mettere in difficoltà il tecnico che ringrazio per la fiducia che mi sta dando.