Dopo l'interminabile closing tra Silvio Berlusconi e Yonghong Li, e il successivo crollo del progetto cinese che ha dato il ‘via libera' al fondo Elliott, i tifosi del Milan guardano ora con fiducia al prossimo anno. Il motivo di tale stato d'animo, che fa ‘a pugni' con l'attuale percorso più che deludente di Romagnoli e compagni in campionato, è autorizzato dalle continue voci di un possibile arrivo al comando di Bernard Arnault: il magnate del settore del lusso, già proprietario di oltre 70 firme di alta moda.

Il coinvolgimento di Ariedo Braida

Secondo quanto riportato da ‘Sport Mediaset', nonostante le voci contrastanti degli ultimi mesi e le smentite arrivate dello stesso interessato, il settantenne a capo della multinazionale LVMH sarebbe davvero al lavoro per rilevare il club dal fondo Elliott. Una trattativa clamorosa, che vedrebbe protagonista anche una vecchia conoscenza di tutti i tifosi rossoneri: Ariedo Braida. L'ex direttore generale del Milan, oggi impegnato con il Barcellona, starebbe infatti facendo da intermediario e avrebbe addirittura già incontrato Arnault per conto di Elliott.

I due punti fondamentali della trattativa

La trattativa per il passaggio della quota di maggioranza rimane comunque complessa e difficile. I due punti fondamentali per chiudere l'operazione rimangono quelli legati allo stadio e alla cifra economica chiesta dal fondo statunitense. Per quanto concerne il nuovo San Siro, si attende l'ok da parte dell'amministrazione comunale milanese. In merito alla parte economica, il gruppo LVMH vorrebbe invece trovare un punto di incontro tra la richiesta e l'offerta. Al momento i 1200 milioni di euro chiesti da Elliott sono infatti considerati eccessivi da Arnault: disposto ad arrivare ad una cifra che non supererebbe i 950 milioni di euro.