Milan, Allegri: “Io non lascio, ho ancora idee e voglia di fare”

A fine gara, nel mezzo della contestazione dei tifosi, il presidente Berlusconi ha chiamato Galliani perchè informasse Allegri della rinnovata fiducia della società Forse anche per questo Max Allegri ha perso sì il sorriso ma non la lucidità per ribadire i propri concetti, forti, che ne motivano la permanenza su una delle panchine più scottanti della serie A. Malgrado un pareggio contro il Genoa che sa di sconfitta quasi totale il tecnico rossonero prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, elogiando la dedizione e la volontà dei propri giocatori di ricercare il gol fino all'ultimo istante. Malgrado una contestazione che non spinge a mollare il colpo ma a restare ancora più saldamente al comando, provando a rilanciare il Milan in una stagione che sembra quasi irrimediabilmente compromessa.
La delusione finale – "Cosa mi sia passato per la testa sull'ultimo errore di Zapata al 94′? Nulla, questa sera la squadra ha avuto tantissime occasioni ma abbiamo sbagliato molto. abbiamo subito un gol nell'unico tiro in porta su rigore. bisogna essere più precisi e cattivi. i ragazzi non sono stati premiati ed è normale che ci sia amarezza per una vittoria che oramai manca da un mese. Non dobbiamo abbatterci perchè non stiamo subendo a livello difensivo. Segnali buoni anche per la partita di Champions martedì prossimo"
Tra classifica e contestazione – "Se abbiamo questi punti significa che non abbiamo fatto tanto per meritarci una classifica diversa. L'impegno c'è per avvicinarsi alle posizioni migliori. Questa sera la squadra ha provato tutto fino all'ultimo minuto ma non è andata bene. La contestazione? Non penso di mollare, anzi. Mi vien voglia e ho voglia di riportare la squadra di nuovo su in classifica. in tre anni e mezzo abbiamo fatto un primo un secondo e un terzo posto, adesso però non stiamo andando bene. Ma dobbiamo fare ciò che serve per ribaltare la situazione".
Balotelli, Perin e il problema del gol – "Balotelli? i rigori si possono sbagliare ma purtroppo negli ultimi ha commesso qualche errore di troppo. Nel calcio ci sta di sbagliare, Mario deve stare sereno e pensare a lavorare e fare bene. Questa sera abbiamo trovato un Perin straordinario, ma anche noi abbiamo sbagliato molto, troppo senza cattiveria nel voler cercare di fare gol. Io non ho ancora finito le parole e le idee anche perchè se le avessi finite me ne sarei già andato. La soluzione al problema è solo una: fare gol. Abbiamo pareggiato una partita che ha dell'incredibile, come contro il Chievo. Ma quando la squadra gioca a questi livelli l'unica è fare gol".
Il ciclo rossonero – "Più stai in una squadra più è difficile dare cose nuove alla squadra, ma abbiamo obiettivi da raggiuungere e l'impegno è come nel primo giorno e questo si vede sul campo: se una squadra non fosse ordinata e non seguisse le consegne non avremmo fatto le partite che abbiamo fatto sotto il punto di vista dell'impegno e della dedizione".