Durante la conferenza stampa che Sinisa Mihajlovic ha tenuto per parlare delle sue condizioni sono intervenuti anche i dottori del Policlinico Sant'Orsola per far capire come si sono mossi e illustrando quali le tempistiche delle cure oltre alla cautela nel parlare di recupero totale. Il primo a parlare è il dottor Michele Cavo, direttore del reparto di ematologia:

È il primo giorno che parlo con la stampa, lo faccio dietro la richiesta di Sinisa. C'era da essere molto cauti e prudenti verso questa malattia e il percorso di cure. La complessità della diagnosi e del percorso la abbiamo affrontata con il meglio della nostra professionalità, sapere e conoscenze. Oggi sono qui a parlare a nome di tutti quanti i medici. Abbiamo scoperto la malattia attraverso altri esami che Sinisa aveva fatto. La diagnosi era quella di una leucemia acuta mieloide. Significa che un particolare tipo di globuli bianchi vanno incontro a un processo di arresto della loro maturazione e proliferano senza avere controllo. Questo porta il midollo a perdere le sue capacità. Abbiamo subito svolto i primi accertamenti.

Dottor Cavo: È passato un mese dal trapianto

Il dottor Cavo ha parlato di come si sono svolte le cure, soffermandosi sui cicli di terapie e svelando quanto tempo è passato dall'intervento:

Oggi abbiamo a disposizione terapie mirate per questa malattia, delle terapie personalizzate. Questo processo ha portato al trapianto di midollo a cui si è sottoposto Sinisa. Il nostro approccio è stato classico, fatto di farmaci chemioterapici. Il secondo ciclo è arrivato con gli stessi farmaci e con lo stesso metodo, ma è stato più breve. Dunque c'è stata la ricerca del donatore compatibile di midollo. Oggi è un mese esatto dal trapianto. Sinisa oggi voleva chiudere un cerchio parlando con voi. Dal nostro punto di vista il cerchio non è chiuso, dobbiamo continuare a monitorare Sinisa.

Dott.ssa Bonifazi: Condizioni soddisfacenti, occorre cautela

Dopo il dottor Cavo la parola è passata alla dottoressa Francesca Bonifazi, che si è soffermata sul recupero del tecnico del Bologna:

Ad oggi c'è assenza di complicanze cliniche post trapianto. Che è stato regolare. Le condizioni generali sono soddisfacenti. Devo ricordare che occorre sempre cautela. I primi cento giorni sono delicati. Il ritorno alla vita normale di Sinisa avverrà gradualmente, valuteremo di volta in volta la possibilità di essere presente alle partite. Il sistema immunitario è fragile e ancora molto giovane. Questo potrebbe limitare la sua presenza alle partite, ma non limiterà di certo il suo grande spirito guerriero.

La dottoressa ha risposto alle domande dei giornalisti presenti e ha affermato: "Non si può definire la guarigione dopo cento giorni, ma si riducono i rischi legati al trapianto. E' dopo due anni che può esserci una prima definizione di guarigione".