Il derby oltre la siepe. Per Sinisa Mihajlovic la sfida alla Juventus sarà totale.  Dopo solo cinque giornate può accadere di tutto anche perché i meccanismi non sono oliati alla perfezione nemmeno tra i campioni d'Italia che potrebbero cadere nella classica buccia di banana di inizio stagione. Il tecnico serbo ci crede, carica l'ambiente granata, prova a indicare chi potrebbero essere i protagonisti della sfida ma soprattutto incita il mondo torinista a fare l'impresa: di testa, ancor prima che di gambe perché, sottolinea MIhajlovic in conferenza: "Se puoi sognarlo, puoi farlo".

Il derby totale alla Juve.

Mihajlovic, il condottiero che mancava.

Il pensiero è semplice: se si vuole, si riesce. Poi c'è la realtà dei fatti, il pragmatismo del campo. E il campo dice che il Torino non vince un derby contro la Juventus da tempo immemore. C'è andata vicino la squadra granata più volte, ma alla fine ha sempre capitolato. Questa volta potrebbe essere diversa, dovrà essere diversa nei pensieri e nelle parole di Mihajlovic, il condottiero scelto da Cairo due estati fa e oggi più che mai con le redini in mano.

Il pensiero-Sinisa.

Padroni  contro popolo.

"Per vincere bisogna giocare senza paura, avere giocatori con gli attributi, sfruttare le occasioni e concedere il meno possibile dietro. In una parole, giocare da Toro". Ma tutto ciò potrebbe non bastare a motivare i propri giocatori e così ecco il carico da 90: "Ci sono partite diverse dalle altre: questa è la sfida fra popolo e padroni, fra passione e ragione, fra colori e bianconero. In nessuna parte del mondo si gioca un derby con così tante differenze"

Il Pipita e il Gallo.

Per Mihajlovic sarà una sfida totale ma che potrebbe venire monopolizzata dai ‘soliti' bomber. Da un lato Higuain, che la scorsa stagione segnò sia all'andata che al ritorno, dall'altro Belotti, capitano e leader della squadra. Il Pipita e il Gallo, storie di gol pesanti: "Higuain in crisi? Non svegliamo il can che dorme. Conosco bene quei giocatori, appena ti distrai un attimo ti puniscono. Lasciamolo dormire, se si sveglia ci morde come lo scorso anno. Belotti? Il Gallo deve incidere il proprio nome in queste partite, perché ha il volto degli eroi antichi del Toro".

Il derby, tra scorie e insulti.

il VAR alla prova del 9.

Le scorie del derby si portano dietro a volte per anni. Gare intense, polemiche, ricche di pathos ma anche di confronti al di là dell'agonismo sportivo. E non è un caso se Mihajlovic ricorda indirettamente i problemi arbitrali che a volte hanno caratterizzato il derby della Mole, come lo scorso anno: " adesso c'è il Var e spero che ogni tanto lo usino anche per noi"

Serbo di merda.

Senza dimenticare il '12° uomo', i tifosi che saranno sugi spalti dell'Allianz Stadium, per lo più bianconeri. Con i quali Mihajlovic ricorda di avere un conto aperto: "L'acustica allo Stadium è perfetta, anche per il quarto uomo. Dunque, visto che "serbo di merda" è una offesa non per me ma per tutto un popolo, spero che se venisse urlato stavolta venga sentito anche dal quarto uomo".