"Saliamo e mettiamo pressione all'Inter. E non lasciamoci prendere dalla frenesia". Il Barcellona è sotto di un gol al Camp Nou e Lionel Messi parla alla squadra porvando a scuoterla. Parole di capitano e di leader. Parole per suonare la carica e spazzare via una prestazione che fino a quel momento non è stata affatto all'altezza. Sorpresi dalla condotta e dalla personalità dell'Inter, i catalani subiscono i nerazzurri. Storditi dal vantaggio lampo siglato da Lautaro Martinez, i blaugrana arrancano nei primi 45 minuti. Le indicazioni tattiche di Valverde, complice l'ingresso di Arturo Vidal a centrocampo, cambieranno il copione del match fino allora recitato a braccio e in maniera abbastanza confusionaria. Serve un po' d'ordine e prima di tutto tenere i nervi saldi.

Manca poco al ritorno in campo, le telecamere del programma Movistar Football House fissato l'obiettivo sui calciatori spagnoli. C'è l'argentino davanti a tutti, dinanzi a sé ha ter Stegen, accanto c'è Piqué, poco più indietro de Jong. Si forma un capannello, la Pulce parla e tutti ascoltano. Dà consigli, incoraggia e scandisce il discorso motivazionale con un concetto molto semplice: "Giochiamo come sappiamo e non lasciamoci schiacciare". Gli fa eco il difensore centrale: "Alziamo il baricentro, facciamo salire la squadra e andiamo in pressione".

Luis Suarez, autore della doppietta che perfezionerà rimonta e vittoria, recepisce il messaggio e urla il grido di attaglia: "Dai, dai, dai" è un modo per caricarsi e ribaltare il trend dell'incontro. Il Barcellona ci riuscirà ma la chiave di volta non è sol nel differente atteggiamento mentale, nel ‘nuovo' approccio alla gara ma soprattutto nell'impiego di una pedina in particolare che cambia la scena nella zona nevralgica. Arturo Vidal, fedelissimo di Conte ai tempi della Juventus, aiuta la squadra a tenere ritmo, intensità, agonismo e pressioni giuste. Tutte qualità mancate nella prima parte della gara. Lo confermerà lo stesso Messi a fine partita.

Con lui in campo siamo migliorati molto e siamo stati capaci di esercitare una maggiore pressione – dice Messi, come raccolto da Marca -. Arturo è un giocatore molto importante per noi. Recupera, affonda e partecipa al gioco. E poi ha un ruolo molto importante anche per lo spogliatoio.