Spenti i riflettori parigini che lo hanno nuovamente illuminato, Leo Messi è tornato in albergo con il suo sesto Pallone d'Oro. Per il fenomeno del Barcellona, che ha staccato di pochi voti nella classifica generale l'outsider Virgil van Dijk, rimane la grande soddisfazione di un'altra vittoria contro il suo rivale di sempre: Cristiano Ronaldo. Intervistato da France Football, l'attaccante del Barcelona è così tornato sul duello con il portoghese.

"Quando Cristiano ha vinto il suo quinto Pallone d'Oro e ha pareggiato i conti ci sono rimasto un po' male – ha spiegato l'argentino – Mi piaceva l’idea di essere il solo ad averne così tanti, ma lo meritava e non c'era molto da fare. Quando ti sfugge, ognuno reagisce a modo suo. Da sportivo di alto livello vuoi sempre vincere. Ma più che un’ingiustizia è anche una questione di gusti. C’è chi preferisce Ronaldo, chi Messi, chi Neymar o Mbappé. E quando ha vinto Cristiano, di certo non l’ha rubato".

Il rimpianto per la Champions League

Ora che è tornato ad essere il giocatore che ne ha vinti più di tutti, Leo Messi può finalmente spiegare tutta la sua gioia: "Sono molto felice di essere il solo con sei. Ma è davvero difficile dire chi sia il migliore della storia. Ci sono stati grandi giocatori in passato e ce ne sono molti anche oggi. Il Pallone d’oro è una bella ricompensa, ma non mi cambia la vita. Non mi è mancato perché il tempo è passato in fretta. In compenso avrei preferito almeno vincere un'altra Champions".

"Io e Cristiano Ronaldo continueremo a sfidarci finché giochiamo, come sempre. Siamo in concorrenza alla pari da dieci anni. Non sono sicuro che ci si renda conto di quanto sia straordinario. E’ qualcosa di storico. Due giocatori di questo calibro in competizione da così tanto tempo: non è una banalità. Cristiano mi ha invitato a lasciare Barcellona? Non so perché l’abbia detto, va chiesto a lui. Di proposte ne ricevo sempre, ma io sto bene qui e la mia famiglia viene prima di tutto".