Il FIFA The Best Player 2019 femminile lo ha vinto Megan Rapinoe, che ha battuto la connazionale Alex Morgan e l’inglese Lucy Bronze. La Rapinoe ha trascinato la nazionale americana nei mondiali di Francia e ha conquistato con pieno merito il riconoscimento. Quando è salita sul palco ha ricevuto il premio da parte del presidente della FIFA Gianni Infantino e emozionantissima l’attaccante americana ha detto:

Sono priva di parole, è stata una stagione incredibile per il calcio femminile. Ma per chi se ne è accorto solo adesso: siamo solo all’inizio.

Le parole di Megan Rapinoe

Poi Megan Rapinoe, che è una persona molto impegnata nel sociale, ha parlato anche di razzismo, un tema purtroppo caldissimo in Italia, e ha detto che due persone in particolare la hanno ispirata: il difensore del Napoli Koulibaly e quella ragazza iraniana che per protesa contro chi le ha impedito di assistere a un incontro di calcio si è data fuoco, e purtroppo pochi giorni fa ha perso la vita:

Tra quelli che mi hanno ispirato di più ci sono Koulibaly e Sterling che hanno reagito per combattere il razzismo, e la giovane iraniana a cui non è stato possibile partecipare ad una partita. Ma anche tutte le donne che ogni giorno devono lottare per combattere l’omofobia e per fare il loro sport femminile. Ma se vogliamo veramente cambiare le cose, tutti dovete arrabbiarvi contro il razzismo e contro la mancanza di investimenti sulle donne. Queste sono le cose che mi ispirano.

Infantino e la lotta contro il razzismo

La FIFA da tempo ha iniziato la battaglia contro il razzismo. Ieri durante la partita tra Atalanta e Fiorentina ci sono state delle offese di stampo razzista contro il difensore viola Dalbert che ha denunciato cori e buuuh all’arbitro Orsato, che ha sospeso l’incontro. Del razzismo e di quell’episodio ha parlato anche il presidente della FIFA Infantino, che dal Palco del Teatro alla Scala ha detto:

Ieri abbiamo assistito nel campionato italiano ad un nuovo episodio di razzismo. E' inaccettabile quello che è accaduto dobbiamo dire no al razzismo. Qualsiasi sia la sua forma: no al razzismo nel calcio e nella società. Dobbiamo lottare e non solo dirlo. Dobbiamo toglierlo di mezzo in Italia e nel resto del Mondo, fuori dal calcio e dalla società.