Mazzarri all’Inter, la presentazione in diretta streaming
Il nuovo tecnico dell'Inter si presenta.
Non sono un traditore. "Il presidente De Laurentiis usa fare delle battute… alcune vengono bene, altre male. A Napoli sono stati 4 anni bellissimi, è stato un bel matrimonio ma può anche finire. Non vorrei però mai sentire dire la parola tradimento, non l'accetto. Sono andato via per i motivi di cui ho parlato". Lo ha detto in conferenza stampa il nuovo allenatore dell'Inter, Walter Mazzarri. "Sono arrivato a Napoli che era sestultimo e con la stessa squadra abbiamo sfiorato la Champions. Ma sono partito con il piede giusto con 15 risultati positivi consecutivi. Bisogna cercare di dare subito un'impronta", aggiunge l'ex tecnico del Napoli.
Questione di stimoli. "Napoli è stata una scelta a se stante. Concludere dopo 4 anni il ciclo con il Napoli era già maturata all'inizio dell'ultimo anno quando rifiutai il prolungamento del contratto. Da quel momento in poi, ho deciso di chiudere con il Napoli e potevo anche rimanere fermo, se non ci fosse stata una richiesta che tornava a darmi altri stimoli, una di questa è stata l'Inter e mi è piaciuto tutto, mi sono sentito pronto e carico per accettare la nuova sfida con l'Inter, sono arrivate altre proposte ma non dico quali". Sono queste le prime parole di Walter Mazzarri da allenatore dell'Inter in conferenza stampa. "Con Moratti ho avuto un incontro molto positivo, ho avuto una grande impressione, è un signore. Ho saputo che anche lui ha avuto una bella impressione. Ho detto quali erano i miei intendimenti e l'ho visto deciso a prendere un allenatore con le mie caratteristiche. E sono in grado di poter dare quello che vuole. L'Inter ha il dovere di tornare ad essere competitiva – aggiunge Mazzarri -. Il tifoso interista vuole vedere una squadra tosta e vera e che ritorni a vincere nel proprio stadio. Io sono un allenatore un po' accentratore, ma il presidente voleva un tecnico di personalità e credo di averla, mi piace assumermi tutte le responsabilità, la preparazione, il reparto sanitario, con i professionisti dell'azienda". Per quanto riguarda lo staff, il nuovo tecnico spiega che "Giuseppe Baresi rimarrà con me, una bandiera per tutti e l'ho voluto al mio fianco per aiutarmi a capire gli aspetti dell'Inter, lui rimarrà e poi ho portato Pondrelli come preparatore atletico che è con me dalla primavera del Bologna e le nostre squadre hanno corso e sono sempre state in salute. Il secondo sarà Frustalupi, poi ci sarà un collaboratore tecnico sul campo, Luca Vigiani, e Papale come preparatore dei portieri, oltre a degli osservatori".
Il confronto con Mourinho. "Non ho mai pensato ai confronti perché credo che l'allenatore sia un po' come un artista e non si possono fare paragoni, ognuno è se stesso". Così Walter Mazzarri, nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo tecnico dell'Inter, risponde alla domanda sull'inevitabile confronto con José Mourinho che ha fin qui accompagnato tutti i successori dello "special one". "La mia caratteristica è quella di pensare sempre che il meglio debba ancora venire, ovunque vado voglio lasciare un segno, finora ci sono sempre riuscito e spero di farlo anche qui – spiega il tecnico toscano – Mourinho è un allenatore vincente, siccome vogliamo vincere entrambi può esserci sempre qualche scaramuccia, ma il rispetto da parte mia non è mai mancato".